Rifondazione: “Ex Manifattura, il Comune indichi le linee guida”

Il partito: "E' necessario iniziare da capo il percorso"

Sia il Comune a dettare le linee guide per la riqualificazione dell’ex Manifattura di Lucca. A dirlo è Rifondazione comunista: “Entro pochi giorni – si legge in una nota – il sindaco riceverà i rappresentanti di Music Innovation Hub di Milano, l’impresa sociale che nelle scorse settimane ha presentato una manifestazione di interesse per realizzare nella ex Manifattura degli spazi innovativi dedicati alla musica e alla produzione culturale. La notizia non dispiace, non fosse altro perché dimostra che non è affatto vero che non ci sono alternative a Coima e Fondazione Cassa di risparmio per salvare e rilanciare la manifattura, come l’Amministrazione stessa ha sempre cercato di far credere”.

“Ciononostante – si aggiunge – noi diciamo che nel mettere in piedi l’operazione di riqualificazione di questo pregiato bene della nostra città, i nostri amministratori hanno dimenticato la testa. I privati hanno fatto delle proposte su cosa vorrebbero fare loro ‘nella e della’ ex Manifattura, senza che il Comune abbia mai definito le linee guida. Un’amministrazione avveduta e attenta dovrebbe sapere cosa serve alla città e sulla base delle necessità e delle caratteristiche del bene, indicare con chiarezza cosa vuole realizzare. Invece si è andati dietro alle richieste del privato, chiedendo anche di modificare i vincoli di destinazione per meglio soddisfarle”.

“Per questo – sostiene Rifondazione – è necessario ripartire da capo ed intraprendere un percorso trasparente e partecipato, per definire un progetto in cui il complesso monumentale cittadino sia inserito all’interno di un progetto più ampio di sviluppo della città. Rifondazione Comunista è convinta che la ex Manifattura Tabacchi debba rimanere di proprietà del Comune di Lucca e che vada evitato di ristrutturarla utilizzando lo strumento del “proget financing” che in tante occasioni ha dimostrato di essere una trappola creando enormi buchi di bilancio come, per esempio, è accaduto al Comune di Milano. Noi pensiamo alla attivazione di mutui immobiliari e all’utilizzo di fondi europei che sono gli strumenti più idonei per questo tipo di interventi”.

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