Quantcast

Manifattura sud, Italia Viva: “Concorso internazionale di idee per ripensare l’intero centro storico”

Baccini e Colucci: "Fondazione e Comune abbandonino l'idea Coima, allergica a gran parte della città"

Italia Viva, futuro della Manifattura in quattro punti. 

“Comune e Fondazione – dicono Baccini e Colucci in apertura di intervento – prendano atto che una forzatura su Coima, a cui tutto il tessuto socioculturale della città si dimostra allergico, finirebbe per impantanare il restauro della parte sud in ricorsi infiniti, che finirebbero per paralizzarne i lavori ancor di più di quelli della parte nord, che è già da record, di suo”.

“Italia Viva – spiegano i due esponenti – non ha mai partecipato al gioco di chi e di come. Ci siamo sempre limitati ad indicare le priorità necessarie per il centro storico: mille parcheggi, case per il medio ceto residente, spazi per la cultura e la socialità. Riteniamo che tutti dovrebbero fare un passo indietro, allargare il discorso a tutto il centro storico, facendone il fulcro di una rivoluzione culturale ed economica della città”.

“Proponiamo al Comune di bandire, in accordo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – dicono – un concorso internazionale di idee su quattro temi: un radicale ripensamento dell’intera zona sud-ovest della città per una rigenerazione urbana compatibile con la salvaguardia e lo sviluppo dell’intero centro-storico lucchese, del suo patrimonio storico-artistico, delle sue funzioni, dei simboli della memoria; un piano parcheggi della città, con aumenti considerevoli di spazi, al chiuso e all’aperto, per un accesso facile al centro storico, per anziani e disabili, per agevolare il commercio e per risolvere il problema dei residenti, liberando piazze e strade di pregio, dalle auto. Un piano che preveda l’integrazione fra il centro storico e i quartieri ed i paesi esterni, l’accessibilità ai luoghi, la funzionalità e qualità delle reti infrastrutturali della mobilità e della mobilità collettiva, con soluzioni innovative per aumentare la sostenibilità ambientale, economica e sociale; uno studio sull’utilizzo del patrimonio edilizio esistente e di quello recuperabile, nel centro storico, individuando un rapporto ottimale, fra la residenza effettiva, le seconde case, le strutture turistiche e le attività commerciali. Puntando a raddoppiare le residenze attuali, favorendo il ritorno abitativo nel centro-storico, di anziani e giovani coppie, di uffici e servizi, che lo facciano vivere nell’intero anno: un piano coordinato per l’utilizzo dei molti contenitori vuoti o sottoutilizzati nel centro-storico anche a fini di recuperare spazi per la cultura e la socialità. Individuando anche luoghi per la salvaguardia e l’aumento del verde pubblico e privato, nel centro-storico”.

La Fondazione Crl – chiude l’intervento – esalterebbe il suo ruolo mettendo a diposizione un cospicuo finanziamento per garantire la partecipazione al concorso, dei maggiori professionisti europei, sul recupero dei centri storici di pregio. La giunta Tambellini legherebbe il suo nome a una riqualificazione epocale del centro storico, nel momento che vi sarà nel paese disponibilità eccezionale di fondi europei. Nelle more del bando e dei tempi tecnici attuativi, Comune e Fondazione potrebbero aumentare, in via provvisoria, il numero dei parcheggi esistenti all’interno dell’area sud della Manifattura, trovando sinergie economiche comuni, per la realizzazione e la gestione”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.