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Tomei (Pd) e Sarti Magi a Minniti: “Ballo in piazza senza mascherine, si scusi per le parole vergognose”

È polemica dopo le giustificazioni del consigliere della Lega: "Manca di rispetto a chi lotta contro il virus"

Non si fanno attendere le reazioni al commento di Giovanni Minniti, consigliere comunale della Lega, sui fatti di venerdì sera nella zona del portone dei Borghi.

Sul tema interviene Stefano Tomei, segretario del circolo Pd di Sant’Anna: “Le parole del consigliere Minniti sui fatti accaduti venerdì sera a Porta dei Borghi sono più gravi ed incresciose dell’episodio stesso. Sì, perché con la sua uscita l’esponente leghista tenta di sminuire e di giustificare un comportamento che di giustificabile non ha nulla. Col solito metodo leghista di fare sciacallaggio su ogni episodio di cronaca, Minniti sfrutta la vicenda per attaccare l’amministrazione, farcendo il suo comunicato con la peggiore retorica salviniana, sminuendo la gravità della situazione epidemiologica che stiamo ancora affrontando e strizzando l’occhio al negazionismo più pericoloso. Ma fa di peggio: manca di rispetto a tutte quelle persone che, da quasi un anno, si sforzano di seguire le indicazioni e le regole che ci vengono date per cercare di contenere il contagio; ai commercianti e ai gestori dei locali che per primi si sono dissociati da tale episodio; a tutto il personale sanitario che da mesi lotta in prima fila; alle migliaia di morti. E tale mancanza di rispetto è ancor più grave perché viene da una persona che rappresenta le istituzioni”.

Che credibilità può mai avere uno che critica “l’uomo solo al comando”, riferendosi al presidente del Consiglio Conte – prosegue – quando il capo del suo partito, non più tardi dell’agosto 2019, chiedeva pieni poteri per governare l’Italia? Che serietà può mai avere uno che, per commentare una vicenda locale, tira fuori gli immancabili migranti che sbarcano a Lampedusa? Ci sarebbe piaciuto che, da parte di Minniti (ma anche di altri, purtroppo), l’episodio di venerdì sera non fosse l’occasione per attaccare l’amministrazione e cercare qualche consenso in più, ma piuttosto potesse essere lo spunto di riflessione per avviare un ragionamento ben più ampio e profondo. Cosa spinge questi giovani (e meno giovani) a violare delle regole imposte per il bene di tutta la comunità? Come è stato possibile che pericolosi messaggi negazionisti facessero presa su una larga fetta di popolazione? Cosa non ha funzionato nella comunicazione con questi ragazzi? Ecco, penso che il problema sia ben più complesso di quello che certi esponenti politici vogliano far credere. C’è bisogno di tornare ad investire pesantemente nella scuola, nella cultura, nell’educazione a tutti i livelli, perché le future generazioni possano non scontare i tagli e i conseguenti danni che essi hanno provocato alla propria crescita come persone e come cittadini. E il Recovery Fund, in questo senso, rappresenta un’occasione irripetibile da non sciupare”.

“Ci auguriamo – conclude – che Minniti si ravveda e chieda scusa per le vergognose parole che ha pronunciato. In caso contrario gli resta una sola cosa da fare: dimettersi”.

Va giù duro anche Michele Sarti Magi, studente già candidato al consiglio comunale: “A Lucca abbiamo anche questi personaggi, ovviamente della Lega – dice – Come detto ieri, quando una giustificazione ad un atto così grave arriva da un personaggio politico è ancora più vergognoso. È vero anche, che la Lega ha passato l’estate ad organizzare assembramenti in giro per l’Italia, come se niente fosse, fregandosene totalmente della situazione pandemica e dei sacrifici fatti dalla maggior parte degli italiani, per poi dare la colpa agli immigrati, al governo e agli scienziati”:

“L’assurdo intervento del consigliere lucchese Minniti – prosegue – oltre che grave è anche pericoloso, poiché giustificare un atto altamente irresponsabile e dannoso è caratteristica portante di una politica priva del senso delle istituzioni. Se in tutto il mondo le opposizioni, di fronte a questa emergenza, stanno collaborando con il governo centrale ed i governi territoriali, da noi, l’opposizione, non solo non aiuta nella gestione pandemica, ma istiga a fregarsene. Roba da fuori di testa”.

“Di fronte a quanto affermato da Minniti – prosegue –  da giovane e da cittadino lucchese gli chiedo di scusarsi con le tante persone che si sono e si stanno sacrificando: dai medici nei reparti di terapia intensiva e subintensiva del San Luca, ai tanti giovani che venerdì sera erano a casa, in nome del senso civico e per il bene di tutti; ai negozianti che stanno facendo tanti sacrifici, a tutti coloro che hanno perso un amico, un parente, a causa di questo maledetto virus. Aizzare le folle a riempire le piazze, facendo così un regalo al covid, e poi inveire contro il comune per i mancati ristori è un ossimoro, direi comico, degno solo di un’opposizione di questo calibro”.

“Da giovane, caro consigliere Minniti, e fatico a darle del le – prosegue – le dico che io venerdì sera ero a casa mia a guardarmi un bel film. Le dico, inoltre che io ho sempre fatto i tanti piccoli e grandi sacrifici richiesti. Le dico, e concludo, tanto sicuramente non le interessa, che io, a differenza sua, ho rispetto per tutti coloro che, in piccola o in grande parte, stanno contribuendo alla lotta contro il virus.  Lei si immagini se in quella folla ci dovessero essere stati dei contagiati. Cosa accadrebbe? Sarebbe positivo per Lucca? Sarebbe positivo per il commercio cittadino? Sarebbe positivo vista la situazione? È davvero sicuro che “non è far niente di male” andare a sfondare porte e vetrine a calci? “Non è niente di male” assembrarsi in duecento senza mascherine, senza distanziamento? Un politico che giustifica simili episodi lo si può vedere solo in Italia“.

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