Barsanti: “Per Lucca più promozione e una più ricca offerta culturale”

Il consigliere di Difendere Lucca: "Spazi da dedicare alla musica e ai grandi nomi della nostra storia"

Una maggiore promozione e una più efficace offerta culturale e museale per la città. Questa la sintesi di ciò che è emerso nella commissione cultura di ieri (11 gennaio) convocata per illustrare e discutere una mozione del consigliere di opposizione Fabio Barsanti, dopo il rinvio ottenuto in consiglio.

Sono soddisfatto del dibattito scaturito dalla mia mozione – dichiara in una nota Fabio Barsanti – che ha l’obiettivo di valorizzare le diverse peculiarità dal punto di vista storico, culturale ed economico che può vantare Lucca. Parlo dell’aviazione e del volo e dei suoi pionieri lucchesi come Lunardi e Carlo Del Prete. O come i motori, da Barsanti e Matteucci ai piloti come Balestrero, Terigi e Andretti, a cui abbiamo dato i natali o la cittadinanza onoraria. Ma Lucca è anche la città della carta, dove è presente il primo comparto industriale europeo e dove la produzione di questo prodotto rappresenta il 50% della carta italiana, e del Sigaro toscano, eccellenza quasi totalmente lucchese, famoso nel mondo e ancorato alla storia industriale e operaia della città”.

“In questa chiave, può assumere centralità l’idea di recupero della ex Manifattura Tabacchi – prosegue il consigliere di Difendere Lucca – dove, lasciandosi alle spalle la brutta parentesi Coima, potrebbe trovare spazio il museo del Sigaro toscano. E soprattutto uno spazio dedicato all’altra grande eccellenza: la musica. Sulla scia di ciò che a Firenze si è ottenuto con la lingua italiana attraverso il Mibact: un recupero pubblico di un grande edificio per esposizioni, mostre e aule per la didattica. Sarebbe il miglior modo per prepararci al grande evento del centenario dalla morte del maestro Puccini”.

“Vi è poi la storia della città. Su questo sarà necessario, come emerso in commissione – prosegue la nota – fare il punto su ciò che verrà realizzato all’interno di Palazzo Guinigi una volta che sarà completato il suo recupero. Affinché non si ripeta l’errore della ex Casa del Boia, Palazzo Guinigi dovrebbe ospitare un museo, interattivo, moderno e con percorsi didattici, che possa non limitarsi al Volto Santo e alla Francigena, bensì rappresentare lo spazio espositivo della storia della nostra città. Dal periodo romano al protagonismo medievale di Castruccio Castracani, passando per la Repubblica, il periodo napoleonico e la storia moderna”.

“Un lavoro, quello iniziato oggi in commissione – conclude Barsanti – che potrà portare un contributo fondamentale anche alla promozione e al coordinamento dell’offerta museale esistente, grazie ai preziosi contributi forniti dai consiglieri presenti e recepito favorevolmente da tutta la commissione”.

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