Parcheggio a Palazzo Bertolli, è scontro sul progetto per l’alienazione

I consiglieri Martinelli e Torrini lasciano la commissione bilancio durante il voto. Il capogruppo Fdi: "Gli stalli siano anche a disposizione della città"

Si accende la polemica sul piano delle alienazioni, tra gli ordini del giorno della commissione commissione politiche di bilancio e sviluppo economico del territorio, del comune di Lucca, che si è riunita oggi (12 gennaio). Nodo del contendere è soprattutto la vendita di Palazzo Bertolli e in particolare la destinazione del futuro parcheggi.

I temi trattari sono stati quelli della la programmazione biennale 2021-2022 sulla fruizione dei beni e dei servizi del Comune di Lucca, introdotta dall’assessore con delega al bilancio, controllo di gestione, tributi e società partecipate, Giovanni Lemucchi e il piano delle alienazione e valorizzazione immobiliare 2021-2023, presentata dall’assessore con delega patti di confine, mobilità, Tpl, arredo e decoro urbano, patrimonio, processi di partecipazione, servizi al cittadino e innovazione, Gabriele Bove.

“La pratica della programmazione biennale sulla fruizioni di beni e servizi del comune, è propedeutica alla predisposizione del bilancio preventivo, è stato definito il programma biennale 2021-2022 e la delibera fa riferimento ai capitoli coinvolti”, spiega l’assessore Giovanni Lemucchi.

Ma è la responsabile del Comune Maria Cristina Panconi a scendere nello specifico: “Questa delibera riporta tutte le acquisizioni su beni e servizi che dovrebbero essere effettuati nel corso del 2021 e del 2022, tra questi vi sono anche quelli superiori al milione di euro e sono quelli che abbiamo comunicato al tavolo tecnico dei soggetti relatori. Però sono tutti adempimenti di legge che noi dobbiamo fare, di conseguenza all’interno di questa programmazione abbiamo estrapolato gli affidamenti superiori al milione e li abbiamo comunicati. Tra questi ci sono: il servizio in gestione a Palazzo Guinigi, i servizi relativi al trasporto scolastico e delle mense scolastiche. Per quanto riguarda le ultime due, dovremmo fare due gare di grande importanza, perché sono servizi che costano molto, uno 5 milioni di euro, l’altro 10 milioni”. “Il prospetto – prosegue la responsabile Maria Teresa Panconi – viene pubblicato sul profilo istituzionale del Comune e nello spazio dedicato al Ministero, nell’osservatorio nazionale dei contratti pubblici, ha quindi una valenza nazionale e gli operatori economici possono evincere gli affidamenti fatti nel comune di Lucca dai 40.000 euro in più”.

Il consigliere capogruppo di Fratelli d’Italia Marco Martinelli e il consigliere di opposizione Enrico Torrini, dichiarano di non voler partecipare alla votazione. La proposta è approvata con quattro voti favorevoli.

La seconda pratica del giorno riguarda il piano delle alienazione e valorizzazione immobiliare 2021-2023:
“Quest’anno – spiega l’assessore Gabriele Bove – prevede due immobili in oggetto, il primo è quello dell’ex Guardia di Finanza, conosciuto anche come Palazzo Bertolli, che ha un valore di 1 milione e 70 mila euro. Negli anni, abbiamo fatto diverse aste andate deserte, su richiesta informale di alcuni acquirenti abbiamo eseguito delle modifiche consistenti, sia per quanto riguarda l’aspetto urbanistico che di previsione dei parcheggi. L’immobile può essere destinato non solo a uso pubblico e riguardo al parcheggio, abbiamo individuato due ipotesi, il parcheggio in superficie con un pagamento corrispettivo della Cosap (tassa sul suolo pubblico) per gli stalli blu esistenti e per un valore di 25 mila euro l’anno. Altra ipotesi è la realizzazione, da parte del futuro acquirente, di un parcheggio interrato, che prevede il diritto di superficie per 90 anni e il pagamento della Cosap per il periodo del cantiere necessario alla realizzazione del parcheggio stesso. Purtroppo nonostante tutto, ad oggi, non sono pervenute richieste che si sono concretizzate, molti contatti informali, ma ancora niente di concreto”.

“L’altro immobile in oggetto – continua nell’introduzione l’assessore Boveè il Carmine, che è da 10 anni è inserito nel piano delle valorizzazioni, non è prevista in questo caso la vendita ma la valorizzazione stessa. L’immobile è composto dalla zona del chiostro dove sono ancora attive alcune botteghe e un bar, poi la parte della chiesa, che ha visto investimenti notevoli da parte del Comune, in collaborazione con la fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il finanziamento ha consentito la realizzazione delle opere per l’aspetto strutturale e l’antisismica della chiesa e della parte del chiostro che guarda verso est. L’intervento consente di ridurre i costi dei lavori per il privato che andrà poi a prendere in concessione l’immobile. Anche sul Carmine sono stati fatti diversi passaggi formali e un bando pubblico di valorizzazione, purtroppo anche questo, andato deserto”.

Il consigliere Martinelli però è critico riguardo quest’ultimo tema e chiede approfondimenti:
“Ho alcune domande, sulla questione Palazzo Bertolli, la mia domanda è se questi requisiti riguardanti il parcheggio rimangono e se, chi acquisirà l’immobile avrà diritto di utilizzarlo ad uso esclusivo o sarà un parcheggio aperto a tutti previo pagamento di canone? Sul Carmine vorrei capire cosa si intende per valorizzazione dell’immobile”.

L’assessore Gabriele Bove, prende la parola per rispondere: “Per quanto riguarda il parcheggio di superficie o quello sotterraneo, sono due soluzioni ancora in essere: la prima riguarda l’uso esclusivo della parte relativa agli stalli blu, purché ci sia un corrispettivo del pagamento della Cosap. L’altra ipotesi, parcheggio sotterraneo, prevede il pagamento del suolo pubblico durante il cantiere, la superficie può essere percorsa e destinata a stalli blu utilizzati da Metro, la parte interrata verrebbe concessa ad uso esclusivo per 90 anni, al proprietario dell’immobile. Il Carmine non è in vendita ma chiediamo al privato di accollarsi i costi di ristrutturazione e le rifiniture interne, oltre naturalmente all’aspetto della gestione, alla luce degli indirizzi individuati nel master plan del 2016 approvato dal Consiglio comunale”.

Il consigliere Martinelli non è ancora soddisfatto della risposta e più volte durante i vari step che hanno caratterizzato l’iter per la vendita del palazzo dell’ex Guardia di Finanza, con l’opposizione, ha insistito per trovare soluzioni alternative per evitare la perdita di parcheggi pubblici: “Noi chiedevamo e ritenevamo opportuno, vista la carenza attuale di parcheggi e stalli blu, una situazione in cui chi acquistava l’immobile, si impegnava a fare i lavori di realizzazione avendo in cambio la possibilità di ottenere gli introiti che questo parcheggio realizzava. Una parte a uso esclusivo dell’immobile, l’altra parte aperta al pubblico, con il pagamento di un canone corrisposto al proprietario dell’immobile. Altrimenti – conclude Martinelli – se si lascia ad uso esclusivo e poi nel caso, si utilizzasse tutti gli spazi per sé, non si risolve la funzione per cui ci eravamo spesi”.

Il responsabile del Comune Alberto Pelletti, spiega a Martinelli i motivi che hanno condotto a queste scelte:
“Si era presentato l’interesse da parte di un’azienda all’acquisto dell’immobile di Palazzo Bertolli, a patto che fosse dotato di parcheggi. Questa opzione era stata prevista in base alla manifestazione di interesse di un privato, la cosa però purtroppo non si è concretizzata. Il problema di ciò che dice Martinelli è che, quello richiesto, ha bisogno di una procedura di realizzazione di un’opera pubblica e non si può inserire nell’ambito di un’operazione di vendita di un immobile. Inoltre anche nel caso di realizzazione di un parcheggio interrato, la superficie sarebbe comunque limitata ad un massimo di 30-40 auto”.

Ma la spiegazione non convince l’opposizione e il consigliere Torrini sottolinea la vicinanza alle idee di Martinelli:
“Mi trova d’accordo ciò che dice Martinelli, cannibalizzare dei posti auto non è giusto. Sopratutto in un punto così strategico come quello inserito tra Porta San Pietro e la stazione. Vorrei inoltre quantificare e valutare se l’importo è congruo, quindi sapere la destinazione d’uso di Palazzo Bertolli e la sua superficie”.

La superficie lorda dell’edificio è di 1708 metri quadri, la superficie netta complessiva di 1450: “E’ stata fatta una variante urbanistica – precisa Alberto Pelletti – e ha la stessa destinazione di tutti gli immobili che sono nella zona della circonvallazione, dalla destinazione residenziale a quella commerciale, è una scelta per rendere l’immobile più appetibile per i privati”.

Ma la scelta non trova ancora la soddisfazione dell’opposizione: “Se vengono sottratti stalli che attualmente sono destinati alla sosta – dice Martinelli – la mia posizione è totalmente contraria”.

Dal punto di vista dell’assessore Gabriele Bove, non c’è alcuna intenzione di avvicinarsi alle posizioni dei due consiglieri: “Io sono per mantenere inalterato il piano, perché contiene più opzioni. Il piano di alienazione può nel caso, essere cambiato se venissero fuori nuove soluzioni”.

I consiglieri Martinelli e Torrini, al momento del voto decidono di abbandonare la commissione, la pratica viene approvata con tre voti favorevoli.

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