Convegno sulla rigenerazione urbana, Baccelli a Mallegni: “Sparata delirante e offensiva”

L'assessore regionale: "La sfida dell'utilizzo dei fondi europei richiede una classe dirigente all'altezza: lui non lo è"

Polemiche sul convegno a Lucca sulla rigenerazione urbana, l’assessore regionale, Stefano Baccelli, scrive una lettera aperta per rispondere al senatore Mallegni. La riportiamo nella sua interezza. 

Leggo con stupore il comunicato del senatore Mallegni sul convegno sulla rigenerazione urbana che ho organizzato, come prima tappa Toscana, a Lucca, il prossimo venerdì 15 gennaio. Il senatore prende a pretesto un mio errore nell’individuazione dei relatori, non aver tenuto conto della presenza di un esponente parlamentare dell’opposizione (rectius evidentemente dello stesso senatore Mallegni) per fare una delirante, offensiva e sguaiata sparata su quello che è a tutti gli effetti solo un primo momento istituzionale di proposta e confronto sul tema, non tanto e non solo della riqualificazione urbana a Lucca, ma della “ricostruzione” del paese Italia alla luce della  straordinaria occasione che l’Unione Europea ci ha fornito con il progetto Next Generation Europe.

Perché di questo si tratta, di un’operazione storica, che vale quella del secondo dopoguerra con il Piano Marshall, ma persino più complessa e difficile. Perché oggi non dobbiamo “solo” ricostruire un’Italia distrutta dalla scellerata guerra nazifascista ma ricucire, riqualificare, dare nuova anima e nuova linfa all’esistente, con destinazioni d’uso aggiornate ai tempi ed al futuro che vogliamo,  che siano fonte di sviluppo e benessere per la nostra comunità, dobbiamo “riqualificare” un intero paese, appunto e nel nostro piccolo vogliamo iniziare a fare la nostra parte partendo proprio dalla splendida  Lucca e dal quel meraviglioso gioiello riqualificato che è la chiesa di San Francesco.

Una sfida che pretende una nuova classe dirigente che ne sia all’altezza. Nuova non tanto da un punto di vista generazionale o ideologico. A meno che per ideologia non s’intenda la cultura del bello, della funzionalità, del recupero, della visione strategica. Son finiti i tempi della “rottamazione” del presunto vecchio e fortunatamente anche quelli delle “ruspe” demolitrici, una classe dirigente nuova perché espressione di una cultura politica antica, su modello proprio di quei rappresentanti che, nel secondo dopoguerra, diressero e realizzarono la ricostruzione materiale, morale, economica del nostro paese. Una classe dirigente che anticipò quei criteri che anni dopo, correva l’anno 1963,  il “Papa Buono”, Giovanni XXIII, con la sua ultima enciclica, la Pacem in terris, indicò come prerequisiti per il buon politico: la Competenza e la Conoscenza. La prima; lo studio, l’approfondimento, la seconda: il rapporto con la propria comunità, le relazioni umane.

Ecco, a mio avviso, con le sue inaudite ed inusitate parole, persino per il consueto stile del senatore Mallegni, egli si mette da solo fuori da questa mia idea di nuova classe dirigente. Classe dirigente nuova e non solo politica, anzi. La “riqualificazione” del paese avverrà e sarà produttiva di effetti tangibili e benefici per i nostri concittadini solo a condizione che a questo appello ai “competenti” e “conoscenti” rispondano favorevolmente e convintamente i rappresentanti del mondo delle professioni, dell’industria, dei sindacati, del pubblico come del privato impiego, degli artigiani, dei commercianti, degli operai, delle professioni tutte.

Nello scrivere queste mie righe mi rendo conto che più che una svista il mio mancato invito al senatore Mallegni è stato probabilmente un vero e proprio lapsus freudiano. Non  l’ho invitato perché l’ho psicologicamente rimosso dal novero dei potenziali rappresentanti di questa nuova, competente e umanamente sensibile classe dirigente.

Gli ricordo appena che tutti gli altri politici presenti al convegno come relatori (me compreso) lo sono nella loro qualità di rappresentatati di autorevoli istituzioni: la Regione Toscana, il Comune di Lucca, la Provincia di Lucca, il Senato della Repubblica.
Ciononostante e sebbene le inqualificabili parole del senatore Mallegni siano ai miei occhi intrinsecamente incompatibili con il concetto stesso di riqualificazione e cioè con la sensibilità, la cura, l’attenzione che tale processo necessita, nel rispetto del suo ruolo di senatore della Repubblica, lo invito a partecipare al convegno e personalmente mi scuso per la mancanza dimostrata nei suoi confronti.

Così magari egli riuscirà ad apprezzare la squisita ospitalità della Fondazione Cassa di Risparmio, lo stupendo recupero che ha realizzato nel complesso monumentale di San Francesco, l’autorevolezza, la professionalità e la cultura dei vari relatori presenti.

Il convegno

Come cambieranno le città a seguito del Covid? Come evolveranno i centri urbani? La rigenerazione urbana è un modo per rinnovare il volto delle città, ma può anche rappresentare l’inizio di una trasformazione culturale e sociale delle aree urbane.  Venerdì 15 gennaio Lucca ospiterà la prima giornata per il rinnovamento urbano e culturale delle città toscane. Alla chiesa di San Francesco – a partire dalle 9,30 ed utilizzando le cautele necessarie per il rispetto delle norme anti-Covid – si terrà Lucca 2021- Rigenerazione urbana come progetto di rinnovamento cultural’, una giornata dedicata all’illustrazione delle politiche e degli strumenti forniti dai programmi regionali di governo del territorio.

Al centro dell’iniziativa ci sarà il programma nazionale Qualità dell’abitare, un’opportunità aperta a tutti gli enti locali che vorranno cogliere l’occasione per rilanciare le loro città e gli elementi peculiari del loro territorio, ma si parlerà anche di strategie regionali per la riqualificazione urbana collegate alla legge regionale 65/2014, dei risultati ottenuti grazie ad esse, delle politiche di rinnovamento energetico e delle possibilità che si aprono, in una fase di rinascita post-Covid, per dare alle città nuova vitalità dopo la pandemia.

“Sarà un primo momento istituzionale di proposta e confronto non soltanto sul tema della riqualificazione urbana a Lucca, ma della ‘ricostruzione’ del paese Italia alla luce della  straordinaria occasione che l’Unione Europea ci ha fornito con il progetto Next Generation Europe –  spiega l’assessore regionale al governmo del territorio Stefano Baccelli – Oggi  non dobbiamo ricostruire il Paese, come nel dopoguerra, ma ricucire, riqualificare, dare nuova anima e nuova linfa all’esistente, con destinazioni d’uso aggiornate ai tempi,  che siano fonte di sviluppo e benessere per la comunità. Dobbiamo ‘riqualificare’ un intero paese e vogliamo iniziare a fare la nostra parte partendo proprio dalla splendida Lucca e dal quel meraviglioso gioiello riqualificato che è la chiesa di San Francesco”.

Ad affrontare questi temi, oltre all’assessore regionale al governo del territorio e promotore dell’iniziativa Stefano Baccelli ed al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ci saranno esperti di rilievo nazionale come l’archistar Marco Casamonti, Adolfo F. L. Baratta membro dell’alta commissione del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare del Mit, Marco Sala – Responsabile scientifico Abitare Mediterraneo e molti altri. Presenti inoltre Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca, Luca Menesini presidente della Provincia di Lucca, Marcello Bertocchini presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ed il senatore Andrea Marcucci.

La giornata si dividerà in due momenti: la  sessione mattutina (dalle 9,30 alle 13 circa) dedicata all’illustrazione delle politiche regionali e nazionali e alle prospettive per il futuro, quella pomeridiana (dalle 14 alle 17,30 circa) con focus sulla riqualificazione e l’efficientamento energetico e dibattiti ai quali parteciperanno rappresentati locali e nazionali degli ordini degli architetti, degli ingegneri, dei geometri ed esperti urbanisti, oltre a Carlo Lancia direttore Ance Toscana e in rappresentanza di Confindustria Toscana, Fausto Ferruzza presidente Legambiente Toscana, Simone Gheri direttore Anci Toscana e Filippo Mario Stirati presidente Associazione nazionale centri storici.

L’intero evento potrà essere seguito in live streaming sui siti: www.regione.toscana.it e www.paesaggiotoscana.it e sui social Facebook e Youtube.

Qui il programma completo dell’iniziativa.

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