Mallegni (Forza Italia): “Il Pd mette le mani sulla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca”

Le accuse del senatore verso il convegno sulla rigenerazione urbana in San Francesco: "Un sistema di potere che vogliamo scardinare"

“Ed ecco che il Pd mette le mani sulla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, prima magari un po’ sottobanco ma adesso si sono persi i freni inibitori e il convegno di venerdì 15 sulla rigenerazione urbana ne è la dimostrazione”. Commenta così il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni l’evento organizzato da Fondazione Cassa di Risparmio e Regione Toscana nella chiesa di San Francesco. 
Lucca 2021: rigenerazione urbana come progetto di rinnovamento culturale così si intitola l’incontro che vedrà protagonisti il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, il presidente della Provincia Luca Menesini, l’assessore regionale Stefano Baccelli, il presidente della Regione Eugenio Giani e il senatore Pd Andrea Marcucci.

“Una volta – ricorda Mallegni – Fassino chiamando Consorte disse ‘abbiamo una banca’ e lì partì lo scandalo Unipol. Con il tempo le attività si sono affinate e non si telefona più, si prende piuttosto un deputato, già ministro, lo si fa dimettere dal parlamento e si inserisce all’interno di un importante istituto di credito nazionale con filiali in tutto il mondo – come Unicredit – e lo facciamo diventare presidente – ovviamente mi riferisco a Padoan”.

“Ma la storia non è finita – continua Mallegni – nella banca nella quale abbiamo il 64% come ministero dell’economia e delle finanze attuiamo, in funzione di un obbligo di scissione entro il 31 dicembre 2021 della partecipazione di maggioranza, uno sconto fiscale importante per permettere alla stessa banca – guidata dal parlamentare del Pd – di acquistare la maggioranza e poi parcellizzarla, distruggerla e cancellare dal mercato un importante riferimento bancario per la Toscana e per tutta l’Italia, considerato l’ottimo lavoro che Monte dei Paschi di Siena ha svolto negli ultimi anni”.

“Del resto – dice ancora Mallegni – avendo divorato il Monte dei Paschi, non mi sorprendo a vedere un convegno organizzato dalla Fondazione, dal Comune di Lucca, dalla Provincia di Lucca e dalla Regione dove il Pd mette in scena il suo spettacolo chiarendo fino in fondo che i padroni sono loro. Effettivamente il convegno, che potrebbe – e dovrebbe – rappresentare un’occasione per la città per confrontarsi su temi importanti e dibattuti, come la Manifattura, si presenta più come una riunione tra coloro che gestiscono il prestigio e il potere, motivo per cui nessuno si è preoccupato di pubblicizzare l’evento che non è uscito infatti su nessun quotidiano. Non poteva mancare poi l’ospite d’onore: il senatore Andrea Marcucci il quale, a parer mio, non ha nessun ruolo istituzionale a Lucca, né nella provincia e tantomeno in regione ma probabilmente qualcosa mi sfugge ed è facilmente intuibile che i suoi – anche dentro la Fondazione – non hanno perso tempo a consegnare al rappresentante dei padroni del Pd – perché così appare Marcucci – questa passerella che vuole – per ora sottovoce – dire a tutta Lucca: attenzione, non abbiamo solo una banca: abbiamo anche una Fondazione”.

“Tutto ciò è vergognoso – commenta Mallegni – La provincia di Lucca si trova di nuovo ad affrontare questo sistema che aveva tentato di scardinare con la mia elezione, lasciando a casa il caro Marcucci purtroppo rientrato dalla finestra sul proporzionale e ripescato per i capelli, perché comunque condannato dai voti del 2018 ad arrivare ultimo fra i candidati alla carica di senatore. Ebbene, nonostante tutto ciò, i cittadini si trovano ancora a fare i conti con questo potere dilagante, assurdo e senza senso. A Lucca e in Toscana negli ultimi anni si è creata questa cappa scura e grigia che governa il sistema delle istituzioni locali e purtroppo anche quello finanziario del territorio, che ha distrutto banche, messo in difficoltà aziende e messo in ginocchio un paese. Adesso il Pd si ritrova a voler anche quello che è rimasto alla Fondazione Cassa di Risparmio attraverso un fantomatico programma di rigenerazione urbana che è evidentemente troppo ghiotto per restarne fuori”.

“Noi non ci stiamo – conclude – Forza Italia si ribella a questo sistema sperando che, visto che la vergona più assoluta è finalmente emersa agli occhi di tutti, anche i cittadini lucchesi e toscani non si sottomettano. Dobbiamo scardinare questo sistema e fare in modo che le imprese risorgano, dando la possibilità alle persone di trovare lavoro. Noi di Forza Italia vogliamo una rigenerazione urbana concordata con le categorie economiche, con le associazioni e con le imprese. Vogliamo una Lucca nuova, rilanciata sul turismo e sul commercio e vogliamo un sistema che abbracci non solo la città ma tutta la provincia. Oggi tristemente vediamo una Lucca abbandonata, chiusa e orfana di un ragionamento politico serio: noi di Forza Italia siamo pronti a ridare a questa città e a tutto il territorio provinciale quella linfa vitale che da troppo tempo manca, ma dobbiamo per forza chiudere i rapporti con un Pd ormai fuori controllo e che è la causa della rovina di tutti questi anni”.

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