Consani e Torrini: “La giunta non resti inerme di fronte al declino di Lucca”

Una lettera aperta dei consiglieri all'amministrazione

“Stiamo affrontando senza dubbio uno dei periodi più brutti della nostra storia. Stiamo vivendo in un mondo malato, nel quale stiamo perdendo i valori fondamentali del vivere comune, stiamo perdendo i valori che le nostre origini e le nostre tradizioni ci hanno dato, stiamo rinnegando i fondamenti di una cristianità che ci ha consentito di divenire l’occidente che siamo, o almeno siamo stati. Il declino è inesorabile, non si ferma”. Lo affermano i consiglieri comunali Cristina Consani e Enrico Torrini, che passano all’attacco dell’amministrazione comunale dopo i più recenti fatti di cronaca, dalla movida selvaggia fino al degrado di piazzetta San Carlo.

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“Il virus  – proseguono i due consiglieri nella loro riflessione – ci ha messo il carico, togliendo i volti, che se Lombroso aveva ragione, sono fondamentali per la percezione dell’altro, ci hanno tolto i sorrisi, quella caratteristica del linguaggio non verbale che cambia completamente il senso di una frase, quella caratteristica che consente anche a distanza di intendersi, soprattutto per i bambini. Ci hanno lasciato lo sguardo, quello per ora resta, anche se ci hanno accecato con la paura. Con la paura di morire o, ancor peggio, di far morire i nostri cari, ci hanno annientato. E allora si attaccano i ragazzi della Porta dei Borghi come se avessero commesso il peggiore dei reati, quando invece è gente che seppur commettendo un grave errore, da non replicare più, forse è rimasta umana. Avevamo chiesto al Sindaco, per le vie brevi, di usare l’inghippo come test, per avvalorare le tesi sui contagi, per verificare se, e in che maniera, si sviluppa il contagio in situazioni analoghe, e invece niente, si sta a condannare gli impuniti colpevoli solo per fornire una testa al popolo lamentone. Il popolo ha bisogno di essere gestito, guidato, condotto, e anche se ci sono i fomentatori, chi ha responsabilità di governo deve saper discernere il bene e il male. E allora quando due bande di ragazzini si scontrano, si deve entrare nel merito, e che se si tratta di una cosa normale, scontrarsi tra ragazzini, perché ci siamo passati tutti dall’epoca dell’adolescenza, tuttavia questi sono i comportamenti da condannare, sono comportamenti da criminalizzare quando invece spunta l’arma bianca, no. L’arma bianca non deve spuntare, l’arma bianca non deve essere in possesso di nessuno”.

“Poi – proseguono – nel locale abbandonato di una piazzetta che fu una bomboniera, piazza San Carlo, scoppia un incendio, perché dei senza tetto hanno provato a scaldarsi all’interno, poverini, aggiungiamo noi, devono essere tutelati i senza tetto, specialmente in un momento di crisi sociale come quella in cui viviamo e non possiamo assistere a dei senza tetto che non sono ricoverati in luoghi adatti, la proprietà privata tuttavia non si viola, almeno a Lucca. Poi ci troviamo a vedere che i furti sono in fortissimo aumento in questa nostra splendida città, le panchine fuori dalle mura sono spesso oggetto di bivacchi poco raccomandabili. Le Mura, il nostro monumento simbolo, continua ad essere oggetto di reticolati e transenne, continua ad avere la sua splendida passeggiata, meta di tutti noi, con l’illuminazione non funzionante nella parte sud-est. A nulla valgono le raccomandazioni in Consiglio Comunale, non si interviene. E lo sconforto prende il sopravvento. Perché le raccomandazioni non sono polemiche ma opportunità per l’amministrazione”.

“Le scuole – si legge ancora in una nota – si ritrovano ad essere ancora abbandonate a se stesse, abbiamo avuto tempo durante il lockdown, le vacanze estive e quelle natalizie per efficientarle, niente I bambini sono al freddo. La nostra Lucca non si merita tutto questo, la nostra Lucca merita attenzione, la nostra Lucca merita di essere curata e di essere difesa. Invitiamo il sindaco Tambellini, il suo assessore alla sicurezza Raspini, e la Giunta tutta, a mettere finalmente al vento le vele di questa barca ormai alla deriva, forse, siamo ancora in tempo”.

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