Qualità dell’aria, Bindocci (M5S): “Serve ridurre subito l’inquinamento”

Il consigliere comunale pronto a presentare una mozione e a chiedere un Consiglio straordinario

Qualità dell’aria, interviene Massimiliano Bindocci del Movimento Cinque Stelle.

“In questi giorni sono usciti dati molto preoccupanti – dice – La qualità dell’aria nella piana di Lucca riguardo le polveri sottili, Pm10 e Pm2,5, è tra le peggiori d’Italia. Giusto pochi giorni fa abbiamo saputo i dati sugli sforamenti del limite delle Pm10 riguardanti il 2020, ne vengono registrati per la centralina di Capannori 51, quando il limite è 35. La centralina di San Micheletto con 34 è di pochissimo sotto la soglia. Ma il dato ancor più preoccupante è il peggioramento rispetto agli anni passati, pur con il rallentamento dell’economia e del traffico causati dall’emergenza Covid”.

“La salute dei cittadini – commenta Bindocci – forse interessa poco a chi amministra Lucca, questa è una emergenza e deve essere affrontata com assoluta priorità. Il Movimento 5 Stelle ritiene che la salute, l’ambiente e la qualità della vita siano valori fondamentali per il vivere in comunità e chiede alla amministrazione di capire cosa intende fare, formulando anche alcune proposte. La conseguenza di questo problema è l’aumento della diffusione del tumore ai polmoni e non lo dice solo il M5S, ma la letteratura scientifica. La nota rivista Lancet Oncology ha pubblicato i risultati di uno studio condotto in 36 paesi per indagare la correlazione tra inquinamento e tumore ai polmoni. Ad ogni incremento di 5 microgrammi di Pm2.5, il rischio aumenta del 18%. Mentre, ad ogni incremento di 10 microgrammi di PM10, cresce del 22%”.

“Dobbiamo combattere – dice Bindocci – l’atteggiamento burocratico delle amministrazioni, la salute è un diritto primario dell’individuo e della collettività ed occorre un impegno che vada oltre la semplice applicazione di vecchi piani. Diciamo vecchi piani, perché esiste un Pac d’area lucchese, nei fatti un piano ben poco efficace, anche perché vecchio scritto basandosi sui dati Irse 2010, che valutano solo le emissioni di Pm10 primario, quello cioè prodotto direttamente dall’attività antropica, incolpando di questi dati in primo luogo i caminetti a legna. Tali dati vanno aggiornati. Lo strano è che regioni a noi vicine come Emilia-Romagna e Lazio, usando metodi di calcolo diversi che tengono conto anche del particolato secondario originato principalmente dal trasporto su gomma, arrivano a conclusioni diametralmente opposte, secondo le quali il trasporto su gomma arriverebbe ad essere il 70-80% del Pm10 totale. Chi vuole approfondire può leggersi anche il rapporto Mal’aria 2019 di Legambiente”.

Ridurre immediatamente la concentrazione del Pm10 e Pm2,5 nell’aria, per tutelare la salute dei cittadini, è obiettivo prioritario rispetto a qualsiasi altra considerazione – conclude Bindocci – Per questo intendiamo presentare in consiglio comunale una mozione che propone una lunga serie di provvedimenti per il breve e il medio termine atti a raggiungere tale primario obbiettivo. Possibile anche la richiesta di un consiglio straordinario aperto sull’argomento qualità dell’aria, anche considerando che recentemente l’amministrazione pare intenzionata ad aumentare i parcheggi in centro storico e a vincolare la politica di mobilità urbana e conseguentemente ambientale a interessi privati. Lavoreremo perché non vengano fatti ulteriori danni e che il Comune di Lucca si renda virtuoso, nell’interesse della salute dei cittadini”.

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