Biblioteca statale, Bindocci si appella al consiglio comunale: “Salviamola”

Il consigliere: "La nostra città merita di essere luogo di riferimento per la cultura e merita una biblioteca accessibile"

Il vice presidente del consiglio comunale Massimiliano Bindocci (M5s) ha proposto un ordine del giorno che sarà messo ai voti nel Consiglio di martedì prossimo sulla salvaguardia del servizio che la biblioteca nazionale offre alla città. Il testo, presentato ieri come mozione, non era stato ammesso al voto dell’assise.

“Ho proposto tale atto nei giorni scorsi – scrive Bindocci – ed ho apprezzato che dopo il sindaco abbia scritto al Ministero. Nella mozione si chiede al sindaco di attivarsi e di convocare tutti gli onorevoli del territorio. L’impegno del Consiglio comunale serve perché deve passare un messaggio, cioè che Lucca tutta deve impedire questa chiusura della Biblioteca statale. Si ritiene infatti che la Biblioteca sia la custode di un patrimonio inestimabile di testi, che sono la base della cultura, cioè del terreno fertile per i valori e la civiltà”.

“L’ipotetica chiusura della biblioteca o una forte riduzione per carenza di personale – prosegue – sarebbe uno scempio per la nostra città. Lucca – dopo l’episodio dell’archivio di stato ed in attesa di ridefinire delle strategie adatte sulle politiche museali – vedrebbe compromettersi un ruolo di riferimento della cultura sul territorio. La nostra città invece merita di essere luogo di riferimento per la cultura e merita una biblioteca accessibile”.

“Ci sono libri rari e preziosi e la Biblioteca è frequentata da studenti e studiosi, diventando momento di elaborazione, confronto e cultura tra molti cittadini – conclude Bindocci – A questo fine confido che oltre alla presidenza, anche l’intero Consiglio comunale faccia proprio l’atto perché come diceva Umberto Eco ‘i libri si rispettano usandoli e non lasciandoli stare”.

 

 

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