Mutui per le imprese, Mallegni e Gasparri: “Moratoria concessa solo per 9 mesi, una vergogna”

I senatori di Forza Italia: "Così distruggeranno quel poco che è rimasto del sistema economico del Paese"

“Ogni giorno ne scopriamo una nuova e ogni volta è sempre qualcosa che va contro le imprese e le famiglie”. Apre così la nota dei senatori di Forza Italia Massimo Mallegni e Maurizio Gasparri, che spiegano: “Il governo, con il Cura Italia, aveva approvato la moratoria sui mutui per le imprese, provvedimento legislativo parlamentare condiviso anche da Forza Italia. Con ciò, tutte le imprese hanno fin da subito accolto il provvedimento che, è bene ricordare, non si tratta di un regalo ma dello spostamento di un anno del pagamento delle rate del mutuo”.

“Cosa è successo dunque? – proseguono – Gli organismi europei, nonostante i ripetuti tentativi del vertice Abi che si è rivolta all’ente europeo di controllo del sistema bancario, hanno comunicato alle banche italiane, e non solo, che la moratoria è concessa solo per un massimo di 9 mesi. La condizione per allungare il periodo di pagamento si baserebbe su una verifica dello stato di salute dell’impresa, che non deve risultare in difficoltà: va da sé che se un’impresa non si trovasse in una situazione di crisi non avrebbe fatto la moratoria”.

“Le imprese italiane – continuano gli azzurri – si trovano oggi quindi nella situazione per cui, nonostante abbiano già approvato il bilancio per il 2021, anziché avere una proroga sul pagamento delle rate dei mutui per complessivi 24 mesi, avranno solo 9 mesi. La conseguenza di ciò sarà la chiusura di molte aziende e quindi anche la difficoltà degli istituti di credito, andando così a distruggere quel poco del sistema economico del paese che era rimasto”.

“Ed è questo che dobbiamo combattere – concludono – la superficialità di un governo italiano che non si rende conto di ciò che approva e che non ha la forza e la caratura per far rispettare lo stato, le imprese e gli istituti di credito. E’ una vergogna, ci auguriamo solo che, chi di dovere, metta subito rimedio a questa barbarie”.

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