Colucci (Riformisti Toscani): “Opere pubbliche, regnano ritardi e immobilismo”

L'esponente di Italia Viva chiede al Pd e ai suoi rappresentanti nelle istituzioni di prendersi le responsabilità nelle scelte

Critiche alla Provincia da Francesco Colucci dei Riformisti Toscani per Italia Viva.

“Il sindaco di Viareggio – dice –  ha accusato la Provincia di immobilismo per aver abbandonato all’incuria, da anni, un proprio prestigioso palazzo nella centrale piazza Mazzini. Gli abitanti della Valfreddana contestano alla Provincia l’abbandono della strada provinciale fra Lucca e Camaiore, pericolosa e disastrata. Nel resto della Provincia lo stato delle opere pubbliche di competenza, strade, scuole, edifici, è spesso carente. Ritardi e immobilismo regnano sovrani. A tutte queste opere ferme per ritardata manutenzione, si aggiungono le grandi opere bloccate per scelta politica come assi viari, raddoppio della ferrovia, casello di Mugnano o per errori e carenze amministrative gravi come il nuovo ponte sul Serchio“.

“Come ha argutamente osservato il sindaco Del Ghingaro – prosegue Colucci – “ogni tanto leggiamo di fantomatiche risorse stanziate tramite comunicati stampa tranquillizzanti, rivelatesi col tempo peró purtroppo effimeri e fuorvianti”. Emergono tre cose: gestire un ente complesso come la Provincia va oltre il tempo o le capacità del presidente Menesini, che dovrebbe avere il coraggio di dimettersi, per occuparsi del suo Comune. Il Pd dovrebbe esprimersi su questi ritardi e inadempienze per capire se ne è connivente o li subisce per ignavia. La giunta della Provincia è tutta Pd. Il novello assessore regionale, Baccelli, dovrebbe intervenire nell’interesse della collettività lucchese e toscana, per quanto di sua diretta competenza, che non è poco: assi viari e raddoppio della ferrovia. Anche lui tace”.

“Sono ormai molti mesi che segnaliamo questi ritardi e omissioni – dice Colucci – tutti tacciono: lampante ammissione delle loro responsabilità. Ci diranno che siamo irresponsabili perché c’è il Covid? La pandemia è un grande problema sanitario, ma non può essere strumentalizzata per essere la panacea di tutte le scelte sbagliate e di tutto quello che non funziona, a Lucca come a Roma. I lavori pubblici sono essenziali proprio per difenderci dai danni economici e sociali della pandemia. Noi Riformisti continueremo a batterci perché, come diceva Milan Kundera “la battaglia dell’uomo contro il potere è la battaglia della memoria contro l’oblio della dimenticanza”. Non consentiremo che l’oblio scenda su questi lavori: se il Pd e l’assessore Baccelli continueranno a fare come Ponzio Pilato e a tacere, si assumeranno la grave responsabilità di avere pugnalato alle spalle l’occupazione e la ripresa economica dell’intera Lucchesia“.

 

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