Giorno della Memoria, l’Anpi regala alle istituzioni il libro ‘Antifascismo quotidiano’

Lettera del presidente provinciale Filippo Antonini: "Spezzare il legame insidioso e pericoloso tra fascismo, razzismo ed antisemitismo"

L’Anpi Provinciale, nel mese di gennaio ed in occasione del Giorno della Memoria, non potendo presentare pubblicamente, il libro Antifascismo quotidiano ha deciso di consegnarlo in omaggio alle massime istituzioni provinciali, quali prefettura, questura, Provincia di Lucca, Comune di Lucca, tribunale di Lucca sezione penale, procura di Lucca, Consiglio dell’ordine degli avvocati e Camera penale sempre di Lucca, accompagnato da una lettera.

Ecco il testo della lettera vergato dal presidente provinciale Filippo Antonini. “Le allego – si legge – il libro da poco uscito, Antifascismo quotidiano. Strumenti istituzionali per il contrasto a neofascismi e razzismi, a cura del presidente emerito dell’Anpi, Carlo Smuraglia, con la collaborazione di magistrati, avvocati e ricercatori universitari. Con il manuale il professor Smuraglia non si rivolge solo ai cittadini/e ma anche alle istituzioni e agli operatori del diritto, effettuando un’analisi storico-giuridica, dottrinaria e giurisprudenziale che parte dalla XII disposizione finale della Costituzione, soffermandosi sulla legge Scelba (645/52), sulla legge Mancino (122/93) e sui Delitti contro l’eguaglianza del Codice penale (articoli 604 bis e ter). Oltre che, sviluppando ampie digressioni riguardo la legislazione a livello europeo e la nota risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2018″.

“Purtroppo – prosegue la lettera – nonostante le numerose norme in materia, sia a livello nazionale che europeo, troppo spesso, queste leggi non vengono applicate dagli organismi competenti, o addirittura di fronte a manifestazioni – palesemente – fasciste ci si sente ripetere dalle stesse istituzioni che non ci sono né leggi, né strumenti adeguati. Tuttavia, è proprio tutto il complesso della Carta costituzionale, nata dalla Resistenza, contraria al significato della parola fascismo. Il fascismo – infatti – evoca di per sé la negazione dei primi tredici articoli della Costituzione e dei poteri attribuiti al popolo sovrano; pertanto, il fascismo contrasta l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, il principio di uguaglianza e di pari dignità sociale, oltre che la partecipazione democratica e la centralità del Parlamento. Consapevoli che, di fronte alle aberrazioni fasciste, non possa essere invocata la tutela dei diritti fondamentali: infatti la stessa Corte dei diritti dell’uomo si è pronunciata affermando che il diritto alla libertà di manifestazione del pensiero o di riunione, non passano essere invocati da chi va contro lo stesso sistema democratico (articolo 17 della Corte europea dei diritti dell’uomo)”.

“Convinti, come Anpi, che ci sia in Italia e in Europa – conclude la lettera – ma anche nel nostro territorio e nella sua storia passata e recente (vedasi il settimanale L’Espresso del 30 luglio 2017 La marcia su Lucca), un legame insidioso e pericoloso tra fascismo, razzismo ed antisemitismo, soprattutto in questo periodo di pandemia e di difficoltà economiche. Sicuramente, un fenomeno spesso marginale ma che non può essere sottovalutato e che l’impegno delle istituzioni e dei cittadini debba essere – pertanto – forte, unito e consapevole. Un impegno, non solo incentrato nel rispetto delle leggi, ma soprattutto in un’azione di prevenzione e vigilanza, attraverso un lavoro culturale e di memoria dei valori fondanti, in particolare tra i giovani e nelle scuole. Certi di un Suo impegno e sensibilità in tal senso e che ci possa essere -in futuro- anche un dialogo con la nostra associazione. Pertanto, nel consegnarLe questa lettera ed il libro Antifascismo quotidiano, Le porgo i più sentiti saluti di buon lavoro per il nuovo anno”.

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