Teatro del Giglio, il sindaco in commissione rilancia l’idea della fondazione: “Per fare un salto di qualità non possiamo rimanere da soli”

Dibattito sulle politiche culturali della città e tante idee da Palazzo Guinigi al Parco Fluviale. Nuovo sito internet per il Giglio con streaming e ticket on line, si intensifica la programmazione estiva.

Un dibattito sul futuro del teatro del Giglio che diventa una riflessione sulle politiche culturali della città di Lucca. È avvenuto oggi (26 gennaio) nella commissione congiunta partecipate e cultura, i due organisimi del consiglio comunale guidati rispettivamente da Claudio Cantini e Maria Teresa Leone, entrambi esponenti di Lucca Civica.

L’obiettivo della commissione era quello di discutere delle (difficili) prospettive del teatro del Giglio che vive i postumi ma anche il presente delle limitazioni legate alla pandemia. Ma un’operazione di rilancio non può prescindere dal dare un significato all’assieme di eventi, progetti e programmi offerti dalla città, a maggior ragione in vista di un periodo in cui le risorse potrebbero non bastare per tutto.

Ad aprire la commissione è stato il sindaco, Alessandro Tambellini, che ha fatto un lungo excursus che parte proprio dalla situazione del teatro del Giglio, struttura che, più di altre, ha sofferto e sta soffrendo quanto si vive a livello nazionale. Il sindaco conferma quanto già preannunciato dai vertici del teatro in un’altra commissione ovvero la volontà di unire nella stessa figura il direttore amministrativo del teatro e quello artistico.

L’obiettivo, nemmeno troppo lontano, nell’organizzazione del teatro, è quello di farsi trovare pronto per gli appuntamenti del 2024, centenario della morte di Giacomo Puccini e del 2026, centenario della prima della Turandot alla Scala e a New York.

La domanda di fondo rimane, alla fine, sempre quella annosa: “Possiamo – dice – continuare ad andare avanti da soli come Comune di Lucca? – dice il sindaco – O possiamo andare avanti in altre forme e pensare alla fondazione culturale con altri soggetti come fondazioni bancaria, Assindustria e associazioni culturali? D’altronde o troviamo questa soluzione oppure, in futuro, arriveremo dove arriveremo. Per il teatro, infatti, spendiamo delle cifre consistenti e non possiamo certo andare troppo oltre a queste. Per fare dei salti di qualità di un certo rilievo nella programmazione non possiamo rimanere da soli”.

Per il domani le idee sono tante, fra le quali quella della nascita di una fondazione per il canto d’opera intitolata a Puccini: “Tante .- dice il sindaco – possono essere le proposte significative per la città. Ma ogni proposta ha un impatto significativo dal punto di vista economico e occorre valutarne gli effetti, non solo sui bilanci”.

Come spiega il vicesindaco e assessore al bilancio Giovanni Lemucchi, il contributo del Comune per la vita del teatro del Giglio oscilla fra 1,2 e 1,350 milioni di euro, “contributo ridotto di 100mila euro nel 2020 per i risparmi nella programmazione, ridotta a causa delle limitazioni per il Covid”.

Rincara la dose rispetto all’appello del sindaco anche l’assessore alla cultura, Stefano Ragghianti: “Condivido – dice – questa chiamata alla città in vista degli appuntamenti del 2024 e del 2026. Ci sono le condizioni di partenza per farlo, a partire dai conti in ordine del teatro. Ma è inevitabile collegare il destino del teatro con quello del palazzo Guinigi e della manifattura sud”.

Nel dettaglio delle novità in vista per la struttura teatrale entrano il presidente Gianni Del Carlo e il direttore Antonio Marino. Del Carlo annuncia nuovi lavori, oltre a quelli finanziati dal Comune, per il 2021, nello stigmatizzare la scarsa attenzione della cultura da parte del governo: “Siamo stati lasciati – ha detto – all’ultimo posto nelle priorità. Ora per ripartire con una stagione di qualità abbiamo bisogno di un congruo anticipo per l’organizzazione degli eventi”.

Del Carlo riconosce il valore degli eventi in streaming, che hanno permesso di non rinunciare, fra l’altro, al concerto di Capodanno, ma per il futuro occorre pensare ad altre forme. Una di queste passa dal maestro Puccini: “Presto – annuncia De Carlo – firmeremo un protocollo fra noi e il Festival Pucciniano di Torre del Lago che tiene conto di una serie di collaborazioni. Ci sono tutte le condizioni politiche per lavorare insieme su un tema importante come quello del Maestro. Servono risorse, però, che non possono essere solo quelle dei Comuni o quelle provenienti dalla bigliettazione, specie se proseguono le limitazioni per il virus”.

Il direttore Marino, dirigente del settore cultura del Comune di Lucca, specifica i progetti, al di là dei cantieri che interesseranno gli spazi retrostanti al palcoscenico ed altri elementi della struttura. “La programmazione – spiega – vedrà irrobustire l’attività estiva molto più rispetto alla stagione passata. È quasi pronto, inoltre, il nuovo sito web del teatro che prevederà novità significative per il rapporto con il pubblico e che conterrà al suo interno una piattaforma per lo streaming e integrerà i social network. Sempre dal sito potremo gestire prenotazioni e acquisti on line”.

“Gli obiettivi – prosegue Marino – sono il mantenimento dei livelli occupazionali, la proiezione verso lo streaming e la garanzia del recupero degli spettacoli annullati con la consapevolezza che non potremo avere i ricavi da vendita di biglietti del passato. Con tutti gli accorgimenti effettuati, comunque, dopo la chiusura in leggero attivo del bilancio 2020 dovremmo confermare questo dato anche nel 2021”.

Il dibattito conferma l’interesse di tutto il consiglio comunale per il tema. Apre Marco Martinelli di Fratelli d’Italia che ritiene giusto coinvolgere per la nuova forma di governance del teatro gli enti già presenti sul territorio come le fondazioni bancarie, così come le associazioni di categoria, Lions e Rotary per poi coinvolgere anche altri tipi di soggetti privati. Per Martinelli occorre anche andare oltre alla struttura del teatro del Giglio verso la realizzazione di una nuova struttura in grado di attrarre turismo. Per Martinelli fondamentale è la prosecuzione del percorso di dialogo con il consiglio comunale.

Tranchant il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Massimiliano Bindocci: “Le parole del sindaco – dice, sottolineando l’importanza della programmazione del futuro culturale delle città, ma anche i tanti problemi anche nella gestione del personale – sono la resa del Comune, che ammette che da solo non riesce a gestire il teatro. Ma occhio all’ingresso dei privati, le manovre del passato del centrodestra con rifiuti e farmacie dimostrano che una volta che sono dentro poi perseguono degli obiettivi che non sempre possono coincidere con quelli dell’amministrazione comunale”.

Fabio Barsanti, consigliere comunale di Casapound, invita a fare presto, viste le scadenze imminenti delle celebrazioni pucciniane. E tiene un occhio vigile anche all’organizzazione del lavoro, visti i tanti problemi segnalati anche dai sindacati negli ultimi anni. Barsanti, poi, invita a riconsiderare in generale lo sviluppo della politica culturale della città, oltre alla vicenda teatro, argomento ritenuto carente nei due mandati dell’amministrazione Tambellini.

Il sindaco, Alessandro Tambellini, coglie la palla al balzo per amplliare il tema, che sarà foriero di prosecuzione di dibattito anche in commissione. Parla dei grandi eventi, dal Lucca Film Festival a Photolux. Parla dei possibili partner per il futuro: “Penso ad esempio – dice – al ruolo che può avere Imt, ma anche al coordinamento con le varie associazioni presenti in città”. “Come prospettiva – aggiunge – non ci possiamo fermare a livelli minimi che si limitino solo all’ambito lucchese, ma dobbiamo pensare a esposizioni ed eventi di rango. Ma organizzare attività di qualità ed eventi di rango costa”.

Le idee non mancano: “A Palazzo Guinigi – dice il sindaco – non avendo grandi oggetti da esporre pensiamo a sfruttare la multimedialità. Alla Vecchia Guardia al Parco Fluviale c’è al vaglio un finanziamento per un centro che studi la biologia del fiume, sia vegetale sia animale, un luogo dove si spieghi anche il sistema delle acque di Lucca, ovviamente accompagnato a un campeggio e alle attività che si possono fare sul fiume. Oggi – chiude il sindaco – ogni investimento deve essere pensato anche dal punto di vista del ritorno economico ma anche culturale”.

Temi di cui si continuerà a discutere in commissione ma anche in Consiglio. Intanto dal presidente del teatro arriva un invito al sopralluogo dei lavori in corso alla struttura: “Sono lavori importanti – dice – che restituiranno alla città un teatro nuovo. Per molti anni non si vedrà un intervento di questo tipo”. A cui si dovranno affiancare, è evidente, anche importanti politiche culturali.

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