Governo Draghi, il sindaco Del Ghingaro dopo la maratona tv: “Rimpiango Zatterin e le sue tribune politiche”

Il primo cittadino: "Il neopresidente mi è piaciuto davvero, per il resto lo giudicheremo nei prossimi mesi, considerato che il valore dell’uomo è indiscusso"

Governo Draghi, il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, che, ieri sera (12 febbraio) ha seguito in tv la maratona Mentana, ricorda i tempi di Ugo Zatterin e le sue tribune politiche

Zatterin

Mi sono rivisto davanti ad una televisione in bianco e nero, con due o tre canali  – spiega – seduto su una sedia impagliata ad ascoltare gli interminabili confronti gestiti magistralmente da Zatterin. Uno dei miei crucci, da ragazzo, era quello di non riuscire ad argomentare con tanti particolari un ragionamento, come facevano tutte quelle persone alle quali il conduttore dava la parola. Per me era un mistero quell’elequenza, quella modalità spesso pacata di rispondere, quel modo di argomentare raffinato e articolato di molti politici d’allora. Ci passavo le serate ad ascoltare e ad interrogarmi, mi chiedevo come facessero a parlare così a lungo, senza smettere mai. Pensavo che mai avrei voluto essere come loro”.

“E Zatterin, finito il tempo a disposizione – prosegue Del Ghingaro – educatamente interrompeva e passava ad un altro la parola. Liturgie televisive, linguaggi impostati, strategie comunicative appuntite, raramente volgari, quasi sempre dentro le righe di un palinsesto ben organizzato. Le parole della politica erano quelle di un sistema a se stante, per intenditori, per addetti ai lavori, noi si capiva forse la metà di quello che dicevano.  Ora si capisce tutto, il contrario di tutto ed il contrario del contrario, si entra dentro la testa e la vita di ognuno, si seziona ogni respiro. E si è perso il linguaggio tipico della politica, quello istituzionale ed alto, corroborato da gesti e comportamenti che rafforzano l’autorevolezza e la competenza. Vi confesso che a me piaceva di più quel modo garbato e parco di mettersi a disposizione, quella modalità riservata ed elegante di porsi”.

“Draghi – prosegue il primo cittadino di Viareggio –  ha recuperato in parte la dimensione del silenzio in queste consultazioni e a me ha fatto piacere, m’ha ricordato i politici di una volta, con la vita privata che rimane privata davvero, senza tante sbavature e con la concretezza un po’ brusca di chi non ha nè tempo nè voglia di storie. In questo il neo presidente mi è piaciuto davvero, per il resto lo giudicheremo nei prossimi mesi, considerato che il valore dell’uomo è indiscusso”.

“Ma – conclude –  ieri sera Mentana mi ha fatto rimpiangere Zatterin e anche far riconoscere a me stesso che col tempo anch’io ho imparato a parlare a lungo, ad argomentare a cercare di spiegare le cose e mi sono rivenuto: mi son visto dentro la televisione con diversi politici, con un ragazzo ad ascoltarmi dall’altra parte. Spero davvero di non essere diventato come loro”.

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