Colucci e i Riformisti: “Interessati al dialogo con l’associazione Lucca 2032”

L'ex presidente dell'Opera delle Mura: "Lucca ha bisogno di idee e persone nuove"

Lucca 2032, i Riformisti di Colucci aperti al dialogo con l’associazione di Mario Pardini.

“Siamo molto interessati – dice l’ex presidente dell’Opera delle Mura – i a capire cosa sia questa nuova associazione culturale, costituita da Mario Pardini: È, come afferma lui stesso, un contenitore di idee per una Lucca proiettata verso il futuro? O, come dicono alcuni, una serra dove far germogliare una lista civica per le prossime elezioni comunali a Lucca?”.

“Ho conosciuto, a suo tempo – dice – i fratelli Pardini, mugnai in Lucca, mio padre collaborava anche con loro. Ho iniziato a interagire con il nipote Mario, nel 2016, quando con Marcello Pera, Donatella Buonriposi, Vincenzo Placido, Massimo Bulckaen, e molti altri costituimmo il comitato Liberi sì a sostegno del referendum costituzionale, voluto da Matteo Renzi. Liberi sì è nato e cresciuto nella sede in via Veneto, messa a disposizione da Pardini, che ne divenne anche il primo coordinatore locale. Con lui abbiamo lavorato molti mesi per il referendum apprezzandone il modo di lavorare e le doti di concretezza sui problemi. Fu con noi quando superato Liberi sì andammo a costituire Libera Lucca, ma non quando appoggiammo la candidatura a sindaco di Donatella Buonriposi, con le due liste: Lei Lucca e Rinascimento”.

“Propone ora – prosegue Colucci – questa associazione culturale, un think tank, un centro studi, un serbatoio di idee su Lucca. Dio sa quanto ci sia di bisogno di idee e progetti nuovi in una città che si è rattrappita in sé stessa con la soporifera gestione del Pd in versione Tambellini. Qualcuno vede in questo la preparazione di una lista civica per le elezioni del prossimo anno a Lucca. Se così fosse e non è detto che sia, non vedo nulla di male se dopo aver lanciato delle nuove idee, si prova a dare gambe alle stesse. Una cosa, in umiltà, mi sento di consigliare all’amico Mario: se deve essere, sia una autonoma proposta civica, non ti fare ingabbiare preventivamente in schieramenti politici che vogliano metterci il cappello sopra, per coprire le proprie insufficienze”.

“Lucca ha bisogno di idee e persone nuove – conclude Colucci – senza la riproposizione di vecchi e sclerotici schieramenti che il governo Draghi certamente metterà in crisi, per lo meno nella versione di una volta. Apriamo le finestre ad aria nuova, lasciamo la vecchia politica ai suoi consunti riti e tabù, Matteo Renzi docet. Lavoriamo per unire le idee migliori nell’interesse della città. Lucca si merita certamente qualcosa di diverso e di più di un Pd evaporato come partito e di un centrodestra localmente inesistente”.

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