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Mallegni (FI): “Ex Manifattura, la proprietà resti del Comune”

Incontro del senatore con Fondazione Crl e Coima: "Gli appartamenti? Siano tali da attrarre investitori di livello"

Sono ruotati intorno alla valutazione del progetto per la ristrutturazione dell’Ex Manifattura Sud – con le sue prospettive, i lati positivi, le criticità e gli eventuali tempi di attuazione – gli incontri che una delegazione di Forza Italia ha avuto prima con il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Marcello Bertocchini e poi con il sindaco Alessandro Tambellini.

“Anche su una questione così dibattuta in città, e che sta dividendo l’opinione pubblica, il nostro partito vuole operare con la consueta pragmaticità, e ci siamo impegnati dunque sia ad approfondire in modo serio la vicenda ma anche soprattutto a indicare quali siano i fondamentali margini di miglioramento del piano – sottolinea il senatore Massimo Mallegni -. Detto questo, crediamo estremamente importante che Lucca abbia deciso finalmente, dopo molti anni di abbandono, di mettere mano ad uno delle aree più significative del centro storico. E’ ad esempio positivo che si preveda nel complesso una previsione di destinazione produttiva assegnata alla società Tagetik, oggi parte di un importante gruppo multinazionale. Così come ci piace l’idea che nell’area trovi casa anche un grande spazio dedicato all’arte contemporanea”.

Forza Italia fa però un’analisi a 360 gradi. “Comprendiamo la necessità di destinare una parte dell’edificio anche al residenziale, ma raccomandiamo che la superficie minima dei pochi appartamenti sia la più ampia possibile – prosegue l’azzurro – con un po’ di coraggio si potrebbero prevederne una serie limitata di appartamenti di almeno 250 metri quadrati, per attrarre investitori di alto livello.  Per quanto riguarda i parcheggi previsti auspichiamo, come era previsto dal nostro programma elettorale nel 2017, che si studi la soluzione di aumentarli rispetto ai poco piu’ che 400 attuali, prevedendo un progetto che ipotizzi di raddoppiarli a favore dei residenti e dei fruitori del centro storico, in modo da poter pedonalizzare altre piazze del centro storico”.

Ma la questione più importante, per Forza Italia, è la finalità pubblica dell’operazione. “Nel corso dei due incontri abbiamo chiesto una grande attenzione a questo aspetto, visto che il complesso è di proprietà del Comune di Lucca, che l’ha acquistato a suo tempo per circa 5 miliardi di vecchie lire – incalza Mallegni – ed è auspicabile che il mega immobile quindi rimanga nelle sue disponibilità: anziché cederlo in modo definitivo, la strada migliore da percorrere è quello di darlo in concessione ai privati, ovviamente per un numero di anni che consenta una adeguata remunerazione dell’investimento da parte del promotore. L’altra questione sulla quale abbiamo messo l’accento è la necessità della partecipazione economica e sociale di tutto il territorio provinciale, perché riteniamo fondamentale che le opere necessarie alla grande ristrutturazione avvenga ad opera di imprese lucchesi. Sulla base di questi suggerimenti che possono tradursi in passi avanti, abbiamo dato la nostra disponibilità sia al presidente Bertocchini che al sindaco Tambellini a partecipare a tutti i prossimi passaggi decisori”.

 

Infine una valutazione più complessiva sui protagonisti dell’operazione. “La Fondazione Cassa svolge da sempre un ruolo meritorio e di vicinanza a tutta la comunità lucchese e per questo abbiamo il dovere di dare atto a tutti coloro che hanno guidato l’istituzione in tutti questi anni, ma anche l’obbligo di suggerire miglioramenti – conclude Mallegni -. Comprendiamo e condividiamo perfettamente che per mantenere ed implementare il patrimonio, la Fondazione agisce anche sui mercati finanziari investendo risorse, per aver in cambio i giusti rendimenti che serviranno poi al nostro territorio di godere di tali scelte. Anche nel caso della ex Manifattura, oltre al consueto spirito mutualistico, il rendimento dell’operazione deve essere evidente e commisurato all’investimento. Non biasimiamo la scelta del partner Coima, che anzi rappresenta uno dei più qualificati player del mercato immobiliare europeo, e siamo convinti che la scelta della finanza di progetto d’iniziativa privata sia la strada da percorrere, con tutte quelle accortezze che abbiamo elencato fin qui: tra le quali trovare il giusto equilibrio per gli incassi dei parcheggi, una cui parte dovrà essere sì destinata a chi fa l’intervento, ma con equilibrio e senza depauperare il Comune dagli introiti”.

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