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Sarti Magi: “Un polo per i giovani al chiesone di San Concordio? Cento volte sì”

L'attivista: "I comitati non rappresentano affatto tutto il quartiere"

Recuperare il chiesone di San Concordio per destinarlo ad un grande polo per i giovani lucchesi? Beh, cento volte sì, altro che polemiche”. Questa la posizione dell’attivista Michele Sarti Magi.

“Quante volte ci siamo chiesti il perché non si riqualificassero gli edifici ormai non più utilizzati, anche e soprattutto in spazi dedicati ai giovani? – dice – Sapere che San Concordio potrebbe ospitare un grande nuovo polo giovanile, oltre che per le ragazze e i ragazzi lucchesi, è una bellissima notizia per il quartiere. Si tratta di trasformare l’inutilizzabilità in funzionalità, il vecchio in nuovo, ridando vita, modernità, bellezza e, permettetemi di aggiungere, sacrosanti spazi per i giovani“.

“La zona – prosegue Sarti Magi, che a San Concordio è residente – è compromessa dal punto di vista ambientale. Recentemente è stata riacquisita a tutti gli effetti nel patrimonio comunale, e subito il Comune si è attivato per avviare il risanamento dal punto di vista ambientale e per il recupero. Non dimentichiamoci che attualmente il progetto è ancora in fase di costruzione. Come è stato sottolineato, non ci sarà alcun aumento di volumetrie: questo, naturalmente, per non incidere su un territorio che, a causa di scelte urbanistiche scellerate da parte delle Amministrazioni precedenti, è già urbanisticamente molto provato. Anzi, appunto, il progetto mira come primo passo al risanamento ambientale della zona“.

“Non erano neppure passate due ore dall’annuncio dell’amministrazione comunale di voler recuperare il chiesone a San Concordio, per dedicarlo interamente ai giovani della città, che gli esponenti più grafomani del comitato Per San Concordio avevano già inondato tutti i gruppi dei social network cittadini e le redazioni giornalistiche locali, per spiegare il loro ennesimo no a questa doverosa riqualificazione. Il paradosso è proprio questo: il progetto ancora non c’è, poiché parte adesso il percorso di partecipazione, ma, per alcuni, sembra comunque sbagliato “a prescindere”, come direbbe Totò”.

“Un’altra manciata di ore, ed ecco subito una galassia di sigle di comitati vari, che rilanciano pari pari le sue parole – conclude Sarti Magi – E chi sono questi comitati, mi viene da chiedere, se non gli stessi esponenti di punta del Comitato Per San Concordio, tramite altri profili? In ogni caso, la signora Clara Mei e gli altri esponenti, miei compaesani, non rappresentano affatto tutto San Concordio, anzi. Ve lo posso assicurare. Come in tutto ci sono gli incontentabili e i progressisti e io, come tanti altri giovani lucchesi, non posso che essere soddisfatto, felice e interessato a questo meritevole progetto di riqualificazione”.

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