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Lucca 2022, Mallegni rompe gli indugi: “Subito il tavolo di confronto del centrodestra lucchese”

Il senatrore azzurro: "Chi non risponderà si assumerà l'enorme responsabilità di disgregare l'attuale opposizione"

Basta tergiversare: serve l’attenzione immediata di un tavolo di confronto tra le anime del centrodestra per trovare prima un accordo sul programma e poi parlare dei nomi dei possibili candidati sindaco per il 2022 a Lucca”. 
Il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni, con una nota firmata insieme a Roberto Lotti, delegato per il comune di Lucca di Forza Italia e Matteo Scannerini, vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, torna alla carica sulla necessità che partiti e liste civiche si siedano quanto prima intorno ad un tavolo.

“L’ho proposto ad ottobre per la prima volta – afferma Mallegni – e una seconda volta a dicembre, ma dalla coalizione non abbiamo ricevuto risposte concrete e, a questo punto, è il caso di passare all’azione. Non c’è tempo da perdere, anche perchè il dibattito mi sembra che si stia concentrando in maniera asfittica sui nomi, che devono venire dopo”.

Intanto convoco una riunione, e vediamo chi risponde positivamente, per capire se vogliamo andare nella stessa direzione e battere questa sinistra che in 9 anni di immobilismo ha rovinato la città e i suoi quartieri – continua il senatore azzurro – Può essere anche che non ci troviamo e ognuno vada per la sua strada. Forza Italia vuole ripartire dai territori e dal rafforzamento dei movimenti politici di centro, con esponenti che abbiano maturato esperienza. La battaglia da portare avanti, all’interno della coalizione, è la coerenza con i propri valori che si ispirano essenzialmente all’essere moderati, ma non per questo meno risoluti ed efficaci”.

Per Mallegni serve dunque “un maggiore slancio nell’azione, che possa colmare un vuoto e riportare a votare quella metà di popolazione che anche nelle ultime consultazioni amministrative (addirittura per l’elezione del sindaco che li coinvolge direttamente nelle scelte delle comunità) ha preferito non andare a votare”.

E aggiunge: “Non servono soluzioni pre-confezionate, né indicazioni calate dall’alto e neanche esclusioni a priori, come ad esempio l’indicazione di una donna alla carica di primo cittadino. Riteniamo che il capoluogo debba tornare ad essere amministrato da persone competenti, come è successo con l’individuazione di Maurizio Marchetti ad Altopascio, e non scelte per la tessera che hanno in tasca o il legame con una corrente o con un’altra, bensì per la sintonia guadagnata attraverso il confronto con la gente”.

Mallegni lancia un ultimo messaggio al centrodestra: “Chi non risponderà all’appello di attivare il tavolo di confronto, prima sui programmi e poi sulle candidature – conclude – si assumerà l’enorme responsabilità di disgregare l’attuale opposizione lucchese, impedendole di diventare maggioranza. Nella settimana prossima proporremo una data per l’incontro in modo da vedersi e spero che tutti aderiranno”.

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