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Baccini e Nardini (Italia Viva): “Ristori e promozione per salvare il turismo che muore”

Gli esponenti del partito di Lucca e Barga: "A rischio il lavoro di migliaia e migliaia di imprenditori"

La pandemia sta uccidendo il turismo e il lavoro di migliaia e migliaia di imprenditori del settore in tutta Italia”. La pensano così Alberto Baccini di Italia Viva di Lucca e Arturo Nardini di Italia Viva Barga.

“Nelle nostre terre bagnate dal Serchio – dicono – la crisi è ancora più grave perché, salvo poche eccezioni, in turismo è strutturato in piccole aziende familiari, agriturismi, B&B, piccoli Hotel, trattorie tipiche, che non hanno una dimensione per potere rimanere aperti e competitivi e spesso devono chiudere. Anche le attrazioni storico-culturali e naturalistiche sono in sofferenza”.

“Per cui agli interventi previsti dal governo – spiega – oltre agli interventi già previsto occorrerebbe che la Regione Toscana intervenisse soprattutto nelle zone montane, sia integrando i ristori ma soprattutto preparandosi ad investire per tempo, in servizi alle imprese turistiche, in difficoltà a riprendere l’attività, sia in promozione, pacchetti turistici pubblico-privato, incentivi a chi realizza percorsi turistici nuovi e integrati, nel territorio, con le attività produttive e commerciali. Per questo come Italia Viva chiediamo un salto di qualità alla Regione Toscana su questi temi“.

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