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Di Vito (SìAmoLucca): “Campo di Marte ancora non utilizzato per il Covid”

Dal consigliere un appello al sindaco come presidente della conferenza dei sindaci: "Al San Luca invece arriveranno i container per migliorare la logistica: che senso ha?"

“L’utilizzo del vecchio ospedale per il virus è una chimera, mentre per il San Luca arriveranno i container per migliorare la logistica: che senso ha tutto questo?”. Così Alessandro di Vito, in qualità di consigliere comunale della lista civica SìAmoLucca, secondo il quale l’attuale stato di emergenza sanitaria “si porta dietro le stesse criticità vissute nella prima e seconda ondata pandemica”.

“Nonostante l’inaugurazione in pompa magna di 150 nuovi posti letto nel dicembre scorso – prosegue – con tanto di cerimonia insieme al presidente Giani e l’assessore regionale Baccelli, nel padiglione A della Cittadella della salute al Campo di Marte non c’è un malato covid per terapia intensiva/rianimazione e cure, ma solo per convalescenza. A questi si devono aggiungere i 18 posti letto di terapia intensiva nella palazzina O preparati nel marzo 2020 durante la pandemia, e utilizzati solo parzialmente. A funzionare lì sono solo 15 posti letto di Cure intermedie riservati ai positivi, che vengono trasferiti dal San Luca: dove si trovano i 100 malati di Coronavirus attuali, di cui 17 in intensiva”.

“La prima riguarda la carenza di personale, la seconda l’assetto del San Luca, per cui si attenderebbero a quanto pare dei container per meglio essere organizzare la logistica, mentre il terzo punto riguarda l’organizzazione dei servizi – spiega Di Vito – A tale proposito dobbiamo constatare che di fronte alla progressiva chiusura dei reparti chirurgici del nuovo ospedale, si insiste a mantenere un attività chirurgica robotica ortopedica e una neo-costituenda attività di neurochirurgica a scapito dell’attività ordinaria a cui il San Luca dovrebbe far fronte. C’è da aggiungere che pochi giorni fa a due medici (di cui un medico infettivologo) che lavorano per la nostra area territoriale di Lucca e Valle del Serchio è stato negato il prolungamento della loro attività lavorativa fino al settantesimo anno di età con la motivazione di non aver presentato la domanda entro i termini di regolamento aziendale. Dove vogliamo andare se si prosegue in questa direzione?“.

Da qui l’appello a Tambellini in qualità di guida della conferenza dei sindaci, affinché si faccia portavoce presso l’Asl di una serie di provvedimenti. “Si organizzi l’attività Covid sui 168 posti letto del Campo di Marte, 150 inaugurati il 15 dicembre scorso e i 18 inaugurati a fine marzo 2020, questi ultimi utilizzati come rianimazione – esorta il consigliere comunale di SìAmoLucca – si riveda l’assetto del personale sui tre presidi ospedalieri, pianificando il futuro socio sanitario per i prossimi 6-12 mesi, in modo tale che si dia maggior rilievo alla prevenzione e alla terapia della malattia, si predisponga un piano vaccinale che abbia un reale fondamento e una reale credibilità, tenendo conto che il vaccino è una delle strategie terapeutiche ma non l’unica, e che i malati li abbiamo in carico da 13 mesi”. Infine Di Vito, a nome della lista civica SìAmoLucca, torna a invitare che si curi la malattia in modo organico tra ospedale e territorio.

 

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