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Pd, il nuovo segretario Andreuccetti annuncia il giro di vite: “È necessario cambiare passo”

Il sindaco di Borgo a Mozzano si doterà di una segreteria con più donne che uomini e rilancia la volontà di riorganizzare per intero il partito

Patrizio Andreuccetti torna alla guida del Pd territoriale di Lucca. Nella giornata di ieri (20 marzo) l’assemblea lucchese del partito democratico lo ha eletto nuovo segretario territoriale. L’assise, riunitasi con collegamento a distanza, si è espressa all’unanimità. Andreuccetti, attuale sindaco di Borgo a Mozzano e già segretario dal 2010 al 2017, succede a Mario Puppa.

“Innanzitutto – ha detto il neo segretario – voglio ringraziare Mario Puppa e con lui la segreteria uscente, per l’importante lavoro svolto e per i significativi risultati raggiunti. Sono entusiasta di raccogliere questa nuova sfida, che intendo vivere con energia, tempo e passione. Mi ha convinto ad agire il particolare momento che stiamo vivendo, dove c’è una forte necessità di ricostruire il Pd, che metta al centro i nostri circoli, che sappia elaborare temi e che, del partito e della società, sappia coinvolgere le migliori energie”.

“Il nostro Pd – afferma – esprime figure di primo piano come il senatore Marcucci, l’assessore Baccelli, i consiglieri Puppa e Mercanti, il presidente della Provincia Menesini, il sindaco di Lucca Tambellini, sindaci e amministratori competenti, e insieme alle istituzioni, ma anche in autonomia da esse, ha la necessità di essere sempre di più una comunità di costruzione politica, dove vi sia la voce dei militanti, la presenza e la forza delle donne, le centralità dei giovani, la capacità di recuperare le persone che se ne sono andate e di attrarne di nuove, l’energia di essere sui temi territoriali e nazionali. Credo anche che vi sia la necessità di costruire un adeguato percorso di formazione politica, che formi nuove generazioni, che richiami i delusi ed i disincantati, che sappia essere da stimolo anche per una crescita culturale collettiva”.

“Dobbiamo affermare – aggiunge Andreuccetti – il nostro europeismo, essere per il primato della politica rispetto alla finanza, credere in una democrazia liberale e socialdemocratica, essere dalla parte dei più deboli, della sanità e dello stato sociale, dei giovani, dell’ambiente, della cura del territorio e del miglioramento delle infrastrutture, della scuola, del lavoro in tutte le sue forme e di chi il lavoro lo crea. La ricostruzione post pandemia, con i fondi del Recovery Plan, dovrà vederci in prima linea con una visione chiara e lungimirante delle infrastrutture per il territorio. Dobbiamo fare nostra, come priorità, la battaglia per la parità di genere, così disattesa in ambito nazionale con la recente nomina di tre ministri maschi. Da subito, infatti, ho proposto Roberta Menchetti come Presidente del Partito, anch’essa, come me, votata all’unanimità. Dobbiamo portare avanti l’impegno per l’inclusione delle persone disabili, con servizi adeguati e l’azione quotidiana per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Dobbiamo giocare un ruolo da protagonisti, anche sul nostro territorio, per affrontare e superare la pandemia, sia con proposte economiche che con la capacità di aggregare, di essere luogo della speranza”.

“Partendo da quanto sopra – aggiunge – la segreteria che annuncerò in settimana sarà composta da più donne che uomini, terrà conto delle competenze, di una adeguata distribuzione territoriale, delle sensibilità culturali, ed in generale di una autonomia di scelta che come segretario rivendico. Non è più il tempo delle mezze misure. L’obiettivo è quello di creare un percorso inclusivo, appassionante, che sappia affrontare al meglio le tante sfide che abbiamo davanti. A livello locale abbiamo davanti l’importantissima sfida di Altopascio, ma sono altrettanto importanti Pieve Fosciana e Piazza al Serchio. Il prossimo anno avremo la madre di tutte le partite, quella di Lucca, su cui da subito lavorerò pancia a terra, senza dimenticare Porcari e Bagni di Lucca. Per troppo tempo, ed a più livelli, il nostro partito (ed i partiti in generale) si sono presentati come organismi leggeri, talvolta solo come comitati elettorali. Io credo che dobbiamo invertire questa tendenza, creando un partito pensante e pesante, con un’organizzazione adeguata, al passo con le nuove tecnologie, che con la forza delle nostre azioni, del nostro spirito innovatore, sappia essere costruttore di futuro. Oltre alla segreteria intendo dare subito spazio a tavoli tematici, dove le competenze siano valorizzate, dove gli iscritti contino, dove le idee e le azioni di tutto il partito possano incidere davvero sulla realtà che ci circonda”.

“Maria Montessori diceva che insegnare è emozionare – cita Andreuccetti -: credo sia un principio valido anche in politica. In un partito si deve studiare, elaborare, condividere le conoscenze, anche provare l’emozione di appartenere ad una comunità. Siamo in un’epoca in cui tante persone si sentono sole, ossia vivono nel nichilismo, nell’assenza di scopo per la vita e soprattutto per la vita nella società, uno stato d’animo che il Covid ha acuito. Il nostro compito è anche quello di invertire questa tendenza. Confido nella collaborazione di tantissimi per affrontare, e vincere, queste appassionanti sfide”.

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