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Minniti (Lega): “Ddl Zan insulto al diritto e al buonsenso”

Il consigliere comunale presenta una mozione a Palazzo Santini

Il consiglio comunale di Lucca questa sera (25 marzo) discuterà la mozione presentata il 16 luglio dal consigliere comunale della Lega Giovanni Minniti per la “condanna del disegno di legge Zan – Scalfarotto recentemente approvato dalla Camera e ora pendente al Senato”.

“Il ddl in questione – afferma Minniti -, è un insulto al diritto e al buonsenso poiché sono ben altre le priorità in un particolare momento storico caratterizzato da uno stato di emergenza senza fine per contrastare una pandemia che ha fatto oltre 100 mila morti anche per l’inadeguatezza delle cure domiciliari e per la mancanza di posti letto in ospedale e da una grave situazione economica in cui molti hanno perso il lavoro e tante attività economiche sono fallite o rischiano di fallire. In questo contesto – spiega Minniti -, qualcuno cerca di far approvare una legge liberticida finalizzata a reprimere il dissenso con il carcere, ad impedire la libera manifestazione del pensiero e a tutelare alcuni cittadini più di altri per contrastare presunte discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”.

“Il ddl Zan – Scalfarotto non è certo una conquista di libertà laddove prevede il carcere per chi istiga alla violenza omofobica, tipico esempio di crimine d’odio di pura invenzione normativa e in quanto tale privo della necessaria compiuta descrizione del fatto sanzionato in violazione del principio della tassatività della fattispecie penale, corollario del principio costituzionale della riserva di legge. In tal modo, sarà lasciato spazio all’interpretazione da parte di giudici e pubblici ministeri che colpiranno tutti coloro i quali non si allineeranno al pensiero unico dominante e in particolare i genitori che non vorranno far partecipare i figli all’indottrinamento Lgbt  nelle scuole e anche i sacerdoti fedeli alla tradizione cattolica e i cittadini liberi che considerano l’utero in affitto un abominio e le unioni civili mera finzione ideologica”.

“Il ddl in parola non è affatto segno di libertà anzi è l’esatto contrario – è convinto Minniti -. E’ il pericoloso tentativo di soffocare il diritto di espressione, la libertà religiosa, la libertà delle famiglie di educare i figli poiché basterà l’accusa di omofobia per sottrarre i figli ai genitori. I comportamenti discriminatori nelle loro varie declinazioni sono già adeguatamente sanzionati dall’ordinamento giuridico sicchè è fuori da ogni logica il tentativo di introdurre una tutela giuridica rafforzata a favore di determinate categorie di soggetti solo sulla base del loro orientamento sessuale circostanza, questa, che introduce un ingiustificato privilegio rispetto ad altri con conseguente violazione del principio costituzionale di uguaglianza”.

“Il ddl Zan- Scalfarotto, pertanto, è una forma di discriminazione al contrario, una pericolosissima boiata giuridica che intende punire con il carcere non i concreti comportamenti discriminatori (già sanzionati) ma coloro i quali esprimono dissenso verso i modelli gender e Lgbt e si esprimono a favore dei modelli tradizionali di famiglia e affettività. Punire con sanzioni penali e con il carcere chi ha un pensiero contrastante con il pensiero unico dominante con il cosiddetto mainstream è qualcosa di intollerabile, un salto all’indietro che contrasta con i diritti costituzionalmente garantiti e per queste ragioni chiederò al consiglio comunale di votare a favore della mia mozione per chiedere che il disegno di legge Zan Scalfarotto sia bocciato dal Senato. Le priorità del Paese in questo momento sono ben altre”, conclude Minniti

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