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Manifatturiamo: “Consiglieri e assessori manifestino pubblicamente la loro posizione”

Il gruppo dopo il passaggio in giunta della pratica: "L'amministrazione ha disatteso le aspettative: quale futuro per la città?"

Manifattura sud e progetti di Fondazione Crl e Coima, interviene il gruppo Manifatturiamo. 

“La giunta – dice Manifatturiamo – ha accettato il progetto a patto che siano rispettate determinate condizioni: quali non è dato sapere. Sappiamo solo che saranno apportate modifiche di lieve entità al progetto, che i lavori subiranno dei ritardi sui tempi stimati e che per la fattibilità del progetto risulta determinante il parere di Tagetik (o meglio di Wolters e Kluwer, la multinazionale del software che l’ha rilevata) intenzionata ad affittare un’ampia porzione dello stabile: non sappiamo se accetterà un ritardo nell’esecuzione dei lavori e se inserirà o meno il pagamento di penali”.

“Penali a chi? – prosegue Manifatturiamo – Come facevano Crl-Coima a dare per scontato che il progetto sarebbe stato accolto dal Comune e che il vincolo del ministero della cultura sarebbe stato bypassato? Ricordiamo che il ministero ha espresso un vincolo che esclude la modifica delle caratteristiche architettoniche e volumetriche dell’immobile e le destinazioni d’uso residenziali e/o ricettive, che comporterebbero la frantumazione degli spazi. Il progetto approvato dalla giunta prevede il frazionamento del complesso architettonico. Come facevano Coima-Crl a essere sicuri di poter fare tutto questo, tanto da definire accordi con Tagetik che se non rispettati potrebbero prevedere penali? Alla faccia della trasparenza e della partecipazione”.

“Ricordiamo che l’amministrazione comunale non ha voluto attivare alcun processo partecipativo democratico – prosegue la nota – e che pochi giorni fa, il 22 marzo, 20 associazioni ambientaliste, comitati e collettivi, tra cui Manifatturiamo, hanno protocollato in Comune una richiesta ufficiale di sospensione della valutazione del progetto Coima-Crl in attesa degli esiti del processo partecipativo da attuarsi in base alla legge regionale 46/2016″.

“I malumori per come viene gestita la questione manifattura Sud – prosegue Manifatturiamo – hanno investito anche la maggioranza in consiglio comunale e la giunta stessa, tant’è che il sindaco ha revocato le deleghe al suo assessore ai lavori pubblici, proprio per non aver partecipato alla seduta della giunta sulla manifattura. Appare evidente che nella giunta ci sono posizioni diverse, anche se pubblicamente è emersa sempre e solo quella di Tambellini, perché è sempre stato lui che ne ha parlato e si è esposto a sostegno del progetto Coima-Crl. Noi di Manifatturiamo, come già fatto attraverso la lettera aperta del 19 marzo, in cui ponevamo alcune importanti domande, insistiamo che i consiglieri di maggioranza e gli assessori manifestino la loro posizione pubblicamente, in modo da attivare, finalmente, una comunicazione trasparente e dialogante con la cittadinanza e l’elettorato. Vogliamo capire”.

“Molti dei membri di Manifatturiamo hanno votato questo sindaco e questa giunta – conclude la nota – È evidente che le aspettative sono state disattese: la dichiarazione di emergenza climatica è rimasta lettera morta, l’immissione di grandi colate di cemento a San Concordio, il taglio di alberi sani, la devastazione di zone umide naturali, la forte riduzione della permeabilità del suolo con conseguenti problemi di allagamenti, e ancora, gli assi viari. Manca una visione ampia, concreta, ecologica ed etica che vada al di là del particolare, del qui ed ora e della mortifera logica di mera spartizione dei soldi del Recovery Plan. Possiamo creare posti di lavoro che rigenerino e curino il nostro ambiente, ricostruiscano il senso della comunità a partire da una sanità territoriale che si prenda veramente cura dei più fragili e si adoperi per prevenire la malattia e il disagio. Quali priorità diamo per la città? Quale futuro vogliamo costruire? Aspettiamo risposta”.

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