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Ritiro deleghe a Marchini, Cantini (LC): “Perso un valido assessore, chi lo sostituirà sarà all’altezza”

E sulle opposizioni: "Strumentalizzano la vicenda, ma sono loro ad essere divise sul project alla manifattura sud"

Ritiro delle deleghe a Marchini, parla il capogruppo di Lucca Civica, Claudio Cantini.

“Sabato e domenica sono state le giornate lucchesi dello stridore delle unghie sui vetri – commenta –  Tutti gli oppositori dell’amministrazione Tambellini hanno cercato di arrampicarsi sugli specchi per denigrare il sindaco, la giunta, la maggioranza e la nostra posizione sul project manifattura sud, strumentalizzando la vicenda dell’assessore Celestino Marchini, completamente estraneo alle loro esternazioni e fino al giorno prima da loro additato come incapace, ma da un paio di giorni assurto a loro paladino”.

“Ricordo solo alle opposizioni consiliari – dice Cantini – che sabato hanno detto che la giunta e il sindaco “sono in tilt”, che proprio loro sono quelle uscite più malconce, divise, sparpagliate da quello che è stato l’iter del project per il recupero dell’area sud della Manifattura. SiAmo lucca ha visto quasi dimezzato il proprio gruppo consiliare fra favorevoli e contrari; la destra con Fratelli d’Italia si dice disposta al recupero in ogni caso (e quindi di fatto accettando di tutto); la Lega, invece, non ha ancora deciso cosa fare da grande. Le posizioni contraddittorie, i battibecchi continui – anche pubblici – tra consiglieri di minoranza, la tensione costante che è palpabile, soprattutto tra alcuni, hanno di fatto sancito la spaccatura all’interno delle minoranze, che oggi si presentano sempre più deboli e sempre meno influenti”.

“I comitati – prosegue Cantini – composti dalle stesse persone duplicate sotto sigle o nomi diversi e i partiti extraconsiliari, alcuni fautori del no a tutti i costi, altri con visioni della città ultraimmobilistiche (sperando forse che Lucca si trasformi in un cumulo di macerie), hanno alzato sempre più in alto l’asticella delle loro presunte pretese man mano che gli approfondimenti tra Comune e Fondazione/Coima si avvicinavano alle esigenze della città, minacciando denunce per chissà quali nefandezze, come se l’amministrazione non fosse supportata da pareri di luminari in questo campo, e tentando di inscenare manifestazioni che si sono rivelate un flop, viste le partecipazioni non certo oceaniche”.

“A tutti costoro vorrei semplicemente dire: state sereni! – conclude – La giunta e la maggioranza, pur avendo perso un valido assessore, sono ben salde e chi lo sostituirà sarà senz’altro all’altezza del compito che gli (o le) sarà affidato.  Per quanto riguarda il progetto sul recupero della porzione sud della nanifattura, sul quale l’amministrazione ha tenuto ben dritta la barra, seguendo coerentemente la strada iniziale e cioè di provare ad andare fino in fondo al lavoro di mediazione e solo a quel punto decidere, stiamo appunto aspettando le risposte di Fondazione/Coima sul punto di caduta proposto dall’amministrazione comunale, oltre il quale non ci possiamo spingere. Se la risposta e la gara pubblica che seguirà dovessero andare positivamente, la città ne trarrà un enorme beneficio e avremo il recupero di una fondamentale parte di città con le funzioni proprie del tessuto cittadino.  Questa è la forza di questa amministrazione: cercare di fare sempre il bene della città senza secondi fini, ma solo e unicamente nell’interesse dei cittadini. Questo abbiamo fatto e questo continueremo a fare fino alla conclusione del nostro mandato”.

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