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Elezioni 2022, si scaldano i motori. Prime consultazioni fra i cittadini, ma vincono gli indecisi

Un'azienda milanese chiamata a interpellare un campione di cittadini (ma non chiamatelo sondaggio": fra chi si esprime prevale Del Ghingaro, che però non è in lizza per Palazzo Orsetti.

Elezioni 2022 a Lucca, si scaldano i motori. E con la solita ridda di voci su candidature più o meno autorevoli, su nomi vecchi e nuovi del panorama politico locale spuntano anche le prime consultazioni, commissionate da qualcuno interessato alla road map verso la primavera del prossimo anno, dei cittadini.

Non si può chiamare ancora sondaggio. Fatto sta che circola fra i tavoli della politica cittadina il risultato di un’intervista compiuta su un campione di 303 soggetti residenti a Lucca, cui è stato chiesto un parere su  quattro esponenti della politica locale.

Due le domande poi elaborate dall’azienda milanese Data Hub lo scorso 31 marzo e commissionate, con tutta probabilità, da ambienti di centrosinistra: quale fra quattro personaggi indicati (Mario Pardini, Francesco Raspini, Ilaria Vietina e Giorgio Del Ghingaro) fosse il preferito come sindaco di Lucca e quanto sempre gli stessi personaggi siano considerati adatti al ruolo.

La consultazione, cui come detto mancano alcuni parametri per definirla sondaggio a tutti gli effetti, e quindi può lasciare al momento un po’ il tempo che trova dal punto di vista delle reali preferenze dei cittadini lucchesi, avrebbe rivelato al momento che nessuno di questi quattro nomi risulterebbe fra i preferiti degli intervistati: quasi la metà dei 303 interpellati, infatti, alla domanda Lei personalmente quale di questi personaggi preferirebbe come sindaco di Lucca? avrebbe risposto escludendo i 4 nomi della lista presentata. Fra chi si è espresso il 30 per cento, invece, ha risposto Giorgio Del Ghingaro, che ‘supera’, in ordine di preferenza, Ilaria Vietina, Francesco Raspini e Mario Pardini. Del Ghingaro peraltro, riceverebbe, a sorpresa, preferenze da elettori di centrosinistra, di centrodestra e del Movimento Cinque Stelle, almeno in base ai partiti votati nelle elezioni europee del 2019.

Si tratta, comunque, di fantapolitica. Del Ghingaro, infatti, è sindaco neoeletto di Viareggio al secondo mandato e non è certo fra i candidati papabili alla poltrona di Palazzo Orsetti.

Tanti, comunque, oltre ai nomi fatti, coloro che ambiscono a correre per le elezioni a sindaco del prossimo anno: Moreno Bruni, ex assessore e presidente Acli, il presidente di SiAmo Lucca Remo Santini, il capogruppo di Casapound, Fabio Barsanti. C’è poi l’area di centro che ha fatto ieri il primo passo verso la costituzione di una lista civica che potrebbe attrarre anche alcuni delusi di entrambi gli schieramenti e potrebbe dialogare anche con Azione e Italia Viva, che si sono dichiarati critici sul percorso del Pd verso l’appuntamento dell’anno prossimo. C’è poi l’incognita Cinque Stelle, legata anche al posizionamento nazionale del partito ora rappresentato dall’ex premier Giuseppe Conte: in caso di ‘patto’ con il Pd i pentastellati potrebbero non presentare un candidato proprio l’anno prossimo ma presentarsi in coalizione.

Ma la situazione è davvero in perenne movimento e ogni pronostico, o consultazione, in questo momento lascia il tempo che trova. Da novembre-dicembre, invece, la città è pronta ad infiammarsi per una nuova campagna elettorale. In gioco ci sono cinque anni di guida della città di Lucca nel post-pandemia.

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