Quantcast

Zucconi (Fdi): “Serve un fondo ad hoc per garantire l’esonero parziale della Tari”

L'onorevole: "Le aziende sono chiuse, ma sono costrette a pagare la tassa nella sua totalità"

Dopo i dati forniti da Confcommercio, l’onorevole di Fdi Riccardo Zucconi un attacca il governo richiede un fondo specifico volto a garantire l’esonero parziale della Tari.

Tari, Confcommercio Toscana punta il dito sui Comuni: “I rifiuti calano, le tariffe no”

Provincia, il centrodestra insiste: “Aliquota sui rifiuti da abbattere”

“Secondo Confcommercio sono oltre 240 mila le imprese che in Italia hanno chiuso i battenti solo nel 2020 a causa delle conseguenze economiche determinate dal Covid-19 – le parole di Zucconi -. Fra gli errori enormi compiuti dai governi Conte e ora Draghi, non vi è solo il ritardo e l’inconsistenza degli indennizzi inviati alle imprese nel corso della pandemia, ma anche il fatto di non essere intervenuti su una voce di spesa che continua a gravare sulle aziende italiane nonostante la riduzione di fatturato, ovvero i costi fissi, come ad esempio la tassa sui rifiuti. Una spesa pesante per le imprese in difficoltà, bloccate da tempo per decreto oppure con forti riduzioni di fatturato, anche a fronte del fatto che i ristori del Dl sostegni saranno in media 3700 euro per azienda, quindi assolutamente insufficienti. Partiamo dai fatti: nel 2020 le aziende, sia per la chiusure obbligate che per la ridotta attività, non hanno comportato lo stesso conferimento di rifiuti degli anni precedenti, ma nonostante questo sono state costrette a pagare la tassa nella sua totalità. Stessa cosa si sta ripetendo nel 2021, dove le stesse attività sono chiuse praticamente da inizio anno, con una produzione di rifiuti drasticamente ridotta, comportando di conseguenza una riduzione del costo per la raccolta da parte delle ditte che svolgono tale servizio, come dimostrano anche varie riduzioni del personale che le stesse hanno operato”.

“Riteniamo assolutamente ingiusto far pagare per un servizio che per molti mesi non c’è stato e per questi motivi, come Fratelli d’Italia – continua -, chiederemo che le amministrazioni locali predispongano un Fondo specifico volto a garantire l’esonero parziale della Tari 2021 per le imprese operanti sul territorio, calcolandolo in base alle perdite rispetto al 2019 o più semplicemente in base ai giorni effettivi di apertura dell’attività. Ricordiamo infatti che i comuni nel corso della pandemia, a causa dei mancati introiti, hanno ottenuto dal Governo diversi indennizzi a più tranches, che permettono di liberare risorse fondamentali volte alla costituzione del suddetto Fondo. Nello specifico, per quanto concerne gli indennizzi, ricordiamo il Fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali degli Enti locali, istituito dall’articolo 106 del Dl Rilancio, fondo partito con una dotazione iniziale di 3,5 miliardi di euro (3 miliardi per Comuni e 0,5 miliardi per Province e Città Metropolitane) e finanziato poi di 1,17 miliardi per il 2020 dal Dl agosto e di ulteriori 500 milioni di euro per il 2021 dalla legge di bilancio per il 2021. Ricordiamo inoltre gli Articoli 9 e 9 bis del Dl ristori quater che, insieme all’articolo 78 del Dl 104/2020 hanno ristorato i Comuni per i mancati introiti della seconda rata dell’Imu per alcune attività del commercio e del turismo per un totale di oltre 250 milioni di euro totali; soldi che si vanno a sommare a quelli già donati ai Comuni dallo stato centrale (oltre 210 milioni) per esentare la prima rata Imu per le medesime attività”.

“Insomma – prosegue Zucconi -, fondi che secondo noi possono e devono essere utilizzati in maniera virtuosa dai comuni per indennizzare le attività produttive. Tutti gli eletti di FdI continueranno a combattere questa sacrosanta battaglia, come ha fatto recentemente il sindaco del comune di Fabbriche di Vergemoli Michele Giannini che , con deliberazione del consiglio comunale numero 31 del 20 maggio 2020, ha previsto l’esenzione al 100% della Tari per il 2021 appunto con un fondo specifico creato ad hoc e riferito a determinate categorie come ristoranti, pizzerie, pub, bar, e pasticcerie. Ma non solo, visto che la tassa sui rifiuti in Toscana e fra le più pesanti d’Italia, analoga battaglia sta combattendo da tempo il nostro consigliere Provinciale Riccardo Giannoni con la sua proposta di una riduzione dell’addizionale provinciale sulle bollette della tassa rifiuti che valga per tutti i cittadini della provincia di Lucca, provvedimento che andrà in discussione in consiglio mercoledì prossimo e che ci auguriamo venga doverosamente accolto dall’amministrazione Menesini”.

“Come parlamentare – conclude Zucconi -, sto richiedendo poi da tempo di intervenire su altri costi fissi (come previsto dalla Pdl 2763 depositata mesi fa e che intende garantire la possibilità di rinegoziare i contratti di locazione per le attività commerciali e che andrà in discussione mercoledì 7 aprile alla Camera) e continuerò a farlo anche per la tassa sui rifiuti. Questa azione unitaria di Fratelli d’Italia crediamo sia la dimostrazione dell’impegno assoluto per la tutela dei lavoratori e delle aziende che consideriamo di fondamentale importanza per la sopravvivenza del tessuto economico e produttivo italiano e di sostegno economico a tutti i cittadini, anch’essi provati da questa tragica pandemia”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.