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Caruso (Lega): “Riaprire tutto subito e senza condizioni”

Mozione in consiglio comunale a Capannori contro gli 'ayatollah del lockdown"

“Aprire tutto e subito senza condizioni”. Lo dice il consigliere comunale di Capannori della Lega, Domenico Caruso.

Per il consigliere palestre, bar, ristoranti, centri estetici, parrucchieri, strutture ricettive, cinema, teatri devono riprendere a lavorare in piena sicurezza senza subire restrizioni “del tutto inutili – dice – ai fini del contenimento della pandemia imposte solo per nascondere la vergogna della mancanza dei posti letto negli ospedali, l’incapacità di aumentarli e l’inadeguatezza dei protocolli di cura del ministero della sanità basati su tachipirina e vigile attesa”.

“È di ieri – dice Caruso – la notizia riportata dal Corriere della Sera che la regione di Madrid pur mantenendo aperti palestre, bar, cinema, ristoranti, ha registrato meno vittime della Lombardia nel periodo ottobre 2020/marzo 2021 a conferma della assoluta inutilità del lockdown così come del resto ribadito da studi scientifici pubblicati all’estero. Purtroppo, in Italia siamo circondati da gente che se ne frega di chi ogni giorno è costretto a sollevare la saracinesca per portare a casa il pane che ben possiamo definire gli “ayatollah del lockdown”: virostarlette televisive, opinionisti mainstream con lo stipendio garantito e un ministro della (cattiva) salute cooptato al governo per garantire la sinistra come specie in via di estinzione (non certo per premiare la rappresentatività del suo partito che ha percentuali pari a quelle dei grassi nello yogurt magro) e per il quale la gestione della pandemia dovrebbe essere funzionale ad una nuova egemonia culturale della sinistra”.

“Considerazioni agghiaccianti, quelle di Speranza – conclude Caruso – a fronte delle 400mila imprese e dei 200mila autonomi chiusi e dei 420 miliardi di fatturato persi dalle nostre aziende nel 2020 con palestre, piscine, bar, ristoranti, alberghi che hanno subito una contrazione di più dell’80 per cento dei ricavi. È per queste ragioni che bisogna riaprire tutto e subito con il rispetto dei protocolli di sicurezza e a tal fine ho presentato una mozione al consiglio comunale di Capannori. Bisogna fare di tutto ed impegnarsi, ognuno per la propria parte, per evitare che le nostre aziende falliscano, per non morire di miseria e anche per combattere la squallida idea di Stato paternalistico che tiene per mano i cittadini decidendo cosa sia bene fare e cosa no limitando le libertà fondamentali”.

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