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Legge contro l’omofobia, dal consiglio comunale un assist alla proposta all’esame del parlamento

I consiglieri Bianucci, Cantini e Guidotti: “Importante e urgente la calendarizzazione in Senato e l’approvazione del Ddl Zan”. Lunedì la mozione

Anche a Lucca, come in decine di città italiane, il sostegno per la proposta di legge contro le discriminazioni e le violenze per motivi di orientamento sessuale o identità di genere o abilismo, approda in Consiglio comunale.

Sarà discussa durante la prossima seduta, in programma lunedì, la mozione che i capigruppo di maggioranza Daniele Bianucci, Roberto Guidotti e Claudio Cantini, hanno presentato: e si tratta dello stesso dispositivo che, in tutta la penisola, tanti amministratori hanno protocollato, per un’iniziativa coordinata che dai territori sostenga il progetto legislativo che vede come primo firmatario l’onorevole Zan.

“Anche Lucca è protagonista, assieme a tante altre città italiane, di una richiesta di civiltà, rispetto e democrazia, che parte dai territori e dai bisogni reali di tante e tanti nostri concittadini – spiegano Bianucci, Guidotti e Cantini – La mozione che abbiamo presentato, e che lunedì sarà discussa in Consiglio, mira ad essere da pungolo alla necessità di calendarizzare in Senato e approvare, con urgenza, una legge che finalmente tuteli tutte le persone da discriminazioni e violenze dettate da omofobia, bifobia, transfobia, misoginia e abilismo. Questa iniziativa nasce da una proposta condivisa a livello nazionale da alcuni partner della Rete Ready (Rete nazionale delle Pubbliche amministrazioni antidiscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere); e una volta approvata dal Consiglio, la nostra mozione sarà trasmessa ai parlamentari, a partire da quelli eletti nel nostro territorio”.

“Il Senato – concludono Bianucci, Guidotti e Cantini – è chiamato a non tergiversare ulteriormente, e a porre finalmente in discussione la proposta di legge contro omofobia, bifobia, transfobia, misoginia e abilismo. Le storie di tante persone comuni, che raccogliamo anche nella nostra Città, ci ricordano quanto urgente ed importante sia, finalmente, rompere gli indugi. L’invito che rivolgiamo ai nostri parlamentari è ad approvare quanto prima ad una legge seria ed organica, che sia da supporto vero alla persone che subiscono discriminazioni e violenze”.

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