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Pd territoriale: “A fianco delle attività commerciali per una riapertura tempestiva”

Il partito sostiene l'appello dei sindaci di Piana e Valle del Serchio: "Le regole a tutela della salute pubblica possono essere riscritte con maggior dettaglio e precisione chirurgica"

Attività commerciali della Piana e della Valle del Serchio, il Pd farà la sua parte. Lo dice una nota del Pd territoriale guidato dal sindaco di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti.

“Stiamo affrontando – diceono dal partito – una crisi globale senza precedenti, con ripercussioni pesanti in termini di vite umane. L’emergenza sanitaria ha assunto i contorni dell’emergenza economica e sociale. Oggi è il lavoro, spina dorsale del nostro vivere insieme e della dignità dell’individuo, a rischiare il collasso. Il Partito Democratico territoriale di Lucca sostiene l’iniziativa dei sindaci della Piana e della Valle del Serchio che, uniti, stanno portando nelle opportune sedi istituzionali il grido di allarme lanciato dalle attività commerciali per una tempestiva riapertura. Un impegno politico che si assume la responsabilità di due punti irrinunciabili: conoscenza e concretezza”.

“Dopo oltre 13 mesi di convivenza con il virus – prosegue la nota – abbiamo raccolto, con metodo scientifico, informazioni preziose. Il caos iniziale ha fatto posto a misure più ordinate e chiare. Oggi siamo in grado di stimare i rischi di contagio a seconda dell’attività svolta, dell’ambiente, dei dispositivi di sicurezza adottati. Conoscenze sufficienti per spingere provvedimenti più coraggiosi e regole sartoriali, cucite addosso a ogni esercizio commerciale o prestazione di servizio – come, ad esempio, quello svolto da estetisti e parrucchieri. Siamo in grado di parametrare i rischi e di attuare protocolli di sicurezza efficaci. È giunto il momento di utilizzare queste conoscenze per definire nuove linee operative che consentano tutte le riaperture possibili. Solo ricominciando a lavorare, infatti, le micro piccole e medie imprese, i volti familiari dei negozi vicini a casa, potranno rimanere a galla. Non possiamo condurre politiche di ristori che richiedono uno sforzo enorme per le casse pubbliche senza tuttavia garantire alle attività una sopravvivenza a lungo termine. Queste misure hanno avuto valore nell’emergenza e oggi devono essere superate”.

“Mettiamoci all’opera per dare risposte rapide a chi rischia di abbassare per sempre le serrande – dice ancora il Pd – Ascoltiamo le difficoltà e le soluzioni proposte dalle categorie economiche, valutiamone la fattibilità con parametri oggettivi, andando oltre le reazioni emotive – che in un momento così drammatico sono certo comprensibili. Diamo nuovo senso alla nostra vocazione statutaria di ‘corpo intermedio’ e facciamo sintesi, in fretta, con gli interlocutori giusti sul territorio, a Firenze, a Roma”.

“Il comitato tecnico-scientifico può supportare la politica quando ci sono idee chiare sui bisogni che non possono permettersi di essere disattesi – conclude – Le regole a tutela della salute pubblica possono essere riscritte con maggior dettaglio e precisione chirurgica. Possiamo superare la logica delle chiusure lineari e proporre un modello nuovo, commisurato alle situazioni rilevate. Una proposta che valuti l’attuabilità delle idee lanciate dalle categorie economiche in questi giorni, come l’accesso su appuntamento, e lavori per soluzioni che sostengano questi delicati mesi verso l’uscita dallo stato di emergenza. Possiamo farlo e il Partito Democratico farà la sua parte, con serietà, a fianco dei lavoratori“.

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