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Nuova passerella sulle Mura, Italia Nostra al sindaco: “Non avrebbe nulla a che vedere con quella alla Casa del Boia”

Per l'associazione ambientalista l'ipotesi alla manifattura sarebbe "lo strumento per garantire un accesso esclusivo al monumento e un pericoloso precedente"

Passerella dalla ex manifattura alle Mura di Lucca, interviene Italia Nostra dopo il dibattito in consiglio comunale.

“In Consiglio – dice l’associazione ambientalista – il sindaco, con riguardo alle osservazioni mosse da Italia Nostra alla ipotesi di collegare con una passerella il complesso della ex kanifattura alla cerchia urbana, ha riferito che “le passerelle sono ipotesi percorse già dalla Soprintendenza del passato e che una è già presente presso la casa del boia”. A questo riguardo Italia Nostra vuole precisare che: quando si parla di ‘passerella’ – e in questo caso se ne parla per la passerella che, secondo il progetto di Coima/Fondazione Cassa di Risparmio/Studio Rocco Puccetti avallato da questa amministrazione, per la prima volta collegherà un edificio privato al complesso architettonico vincolato delle mura di Lucca – si intende una sorta di ponte che attraversa una strada e collega due realtà architettoniche. Perciò vorremmo ricordare al signor sindaco che il passaggio tra la porta della Casa del boia e il terrapieno antistante non ha niente a che vedere con la passerella proposta per la manifattura. La casa del boia come ogni lucchese sa, ma forse qualcuno non se lo ricorda, è costruita adiacente alle mura e il collegamento in ferro che è stato fatto non ha affatto la valenza di una passerella di comunicazione tra le mura e il costruito al di là di una strada. Ci chiediamo perché il sindaco dica queste inesattezze: considera i cittadini incompetenti o davvero non ricorda che la casa del boia è costruita in adiacenza alle mura?”

“Un secondo punto che riteniamo dover puntualizzare – prosegue Italia Nostra – è che il sindaco e la Fondazione Cassa di Risparmio danno per scontato che la passerella sia una ipotesi già percorsa e avallata dalla Soprintendenza, facendo forse riferimento ad un progetto presentato in consiglio comunale nel 2016 in cui esistevano ben due passerelle. Facciamo presente che quell’assenso da parte dell’ingegner Cecati della Soprintendenza è cosa vecchia e riferita ad un progetto non realizzato, perciò non può essere considerata valida per il nuovo progetto presentato che ha caratteristiche completamente diverse e per il quale ci vorrà un nuovo avallo da parte della attuale Soprintendenza”.

“La società Coima/studio Rocco Puccetti – conclude la nota – nella presentazione del loro progetto hanno voluto inserire anche le considerazioni dell’ingegner Cecati relative al vecchio progetto che, ripetiamo, non ha alcuna attinenza con quello da loro presentato, in quanto si vuole far passare l’idea che la passerella sia ‘cosa’ già approvata, ma non è così. Ci auguriamo che l’attuale Soprintendenza consideri e ben rifletta sul fatto che la passerella proposta, come Italia Nostra ripete da tempo, per la prima volta metterà in comunicazione due realtà architettoniche assolutamente estranee fra loro, entrambe vincolate; sarà lo strumento per garantire un accesso esclusivo al monumento e costituirà un pericoloso precedente nel caso di analoghe richieste da parte di altri proprietari di immobili prospicienti le mura”.

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