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Azione: “Ex Manifattura, si sarebbero dovuti coinvolgere i cittadini”

Il comitato di Lucca contesta il modo di procedere dell'amministrazione comunale

Contesta l’iter per il progetto di riqualificazione della manifattura tabacchi il comitato di Lucca di Azione, prendendo le distanze da quanto deciso dall’amministrazione comunale.

“Forse – si legge in una nota di Azione -, a questo punto della vicenda, potrebbe essere utile una sintesi della politica dell’amministrazione comunale di Lucca sulla questione della manifattura, e possibilmente una sintesi stringata e senza troppi tecnicismi, a tutti facilmente comprensibile. Per conseguire quest’obiettivo, si potrebbe provare a formulare questa sintesi attraverso alcune semplici domande e altrettanto semplici risposte”.

“Prima domanda – incalza Azione -: cosa sarebbe stato più utile realizzare nella ex manifattura tabacchi? Qualcosa come un nuovo centro culturale e un moderno polo museale, contenente un efficiente museo del fumetto e un museo della città finalmente ben realizzati, accattivanti per turisti di tutto il mondo e in grado di attrarre in città ogni giorno dell’anno alcune centinaia di visitatori in più del consueto, oppure un ennesimo centro commerciale, munito di settore outlet, in grado di fare concorrenza ai negozi storici già attivi nel centro così da metterne ancora più in crisi i già da tempo fragili bilanci e in modo da avere più possibilità di decretare quanto prima la morte dello stesso centro storico? All’amministrazione comunale è parsa preferibile la seconda opzione. Seconda domanda: sarebbe stato più vantaggioso per Lucca che la parte ceduta ai privati per finanziare quella da conservare nella disponibilità dell’amministrazione comunale per usi d’interesse pubblico fosse ceduta a un prezzo congruo e con precisi divieti d’installare strutture urbanisticamente invasive e di gusto opinabile, o che fosse ceduta ai privati a un prezzo stracciato senza le suddette garanzie? Anche in questo caso, all’amministrazione comunale è parsa preferibile la seconda opzione”.

“Terza domanda: sarebbe stato auspicabile per Lucca procedere attraverso un confronto tra diverse proposte e progetti, da sottoporre anche al vaglio dei cittadini, oppure procedere unilateralmente senza consultare né coinvolgere la cittadinanza e imponendo le scelte dell’amministrazione anche dopo che da più parti si erano manifestate riserve e critiche argomentate e tecnicamente fondate sotto diversi aspetti e profili? Anche in questo caso, l’amministrazione comunale ha preferito la seconda opzione. Ora, a questo punto, dopo questa breve sintesi, potrebbe in effetti venire in mente anche un quarto e ancor più perentorio quesito: forse l’amministrazione comunale è stata portata a desumere dal fatto che i lucchesi sono ‘buoni’ anche il fatto che sono un po’ ‘scemi’? Forse, se l’amministrazione ci ripensasse finché è in tempo, in molti potremmo evitare di avere l’impressione che sia stata animata fin dall’inizio da questa convinzione”.

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