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Manifattura, Tetti replica a Mammini: “I conflitti la politica li deve saper comporre e non esasperare”

Il candidato di Europa Verde: "Qui abbiamo solo visto un'amministrazione goffa e debole che scivola di posizione in posizione cercando di rimanere in piedi"

“Una delle peggiori pagine della politica lucchese degli ultimi anni”. Commenta così Eros Tetti di Europa Verde la riflessione dell’assessora all’urbanistica Serena Mammini in risposta alle polemiche che da mesi gravitano attorno al progetto sulla manifattura sud.

“Un crogiuolo di risentimenti, stizze, personalismi che poco hanno a che vedere sul senso profondo della politica – va avanti Tetti -. Ho letto le sentenze di chi, come lei, con estrema debolezza cerca di difendere le insostenibili scelte fatte in questo ultimo anno, di chi cerca di difendere un modo di muoversi inaccettabile in un contesto difficile come quello pandemico. Oggi bisogna ammainare la bandiera della politica autoritaria e un vero amministratore dovrebbe sempre partire da una profonda analisi delle ragioni del dissenso, domandandosi perché ad un certo punto, si trova in scontro con una grande fetta della città”.

Eros Tetti si rivolge poi direttamente all’assessora: “Se aveste avuto il coraggio di aprire subito un percorso partecipato sul destino della ex manifattura sud, come noi di Europa Verde proponiamo fin dall’inizio, oggi vi trovereste ad incassare un importante risultato anziché lo sdegno di una gran parte della città. Se è vero, come dice lei che ‘le amministrazioni parlano per atti. E tra un altro e l’altro si apre il dibattito’, è anche vero che la politica deve fare proprio il contrario, ovvero aprire il dibattito: serio, profondo, trasparente e partecipato e poi arrivare all’ atto che dovrebbe essere il più possibile sintesi di quel confronto, chiaramente non su tutto ma sicuramente per un progetto importante come questo. E invece qui abbiamo solo visto un’amministrazione goffa e debole che scivola di posizione in posizione cercando di rimanere in piedi, e il suo comunicato ha oggi lo stesso sapore”.

“Vorrei ricordarle che lei nel suo ruolo, come tutta l’amministrazione, rappresenta tutti i lucchesi e sinceramente non vorremmo mai sentir sentenziare così un assessore, arroccato e sulla difensiva lanciando anatemi contro il mondo civico, della politica e dei comitati che vi stanno incalzando da tempo. I conflitti la politica li deve saper comporre e non esasperare come lei sta facendo. Tanto più che col passare del tempo si rivela anche il fatto che ‘gli innamorati dell’immobile’, come li definisce con inopportuno sarcasmo, facevano bene a sollevare la vertenza, così come hanno fatto bene i comitati a muoversi chiedendo partecipazione, che ora dovreste, se volete almeno chiudere dignitosamente questo mandato, concedere a tutta la città – conclude Tetti -. Ha scritto di suo pungo un comunicato di sconfitta delle sue stesse politiche e sinceramente un minuto di silenzio dovrebbe essere lei e tutta l’amministrazione a farlo assieme all’ esame di coscienza, per poi chiedere scusa alla città”.

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