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Bindocci (M5s) tuona contro Comune, Fcrl e Confcommercio: “Ruoli impropri e scarsa trasparenza”

Il consigliere pentastellato sulla Manifattura: "La politica recuperi una visione prospettica e non usi la città come campo di battaglia per la campagna elettorale "

Trasparenza, ruoli appropriati e una visione complessiva. Sono queste le tre componenti a essere mancate, secondo il consigliere pentastellato Massimiliano Bindocci, tanto all’amministrazione comunale quanto alla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca e Confcommercio, in riferimento al progetto per la Manifattura sud.

“La vicenda della riqualificazione della manifattura sta evidenziando alcuni tipici malcostumi della società nostrana – spiega Bindocci -. La poca trasparenza, il comportamento improprio di alcune realtà è la poca lungimiranza della politica che inizia la campagna elettorale un anno prima. La poca trasparenza della gestione è evidente perché solo dopo quasi un anno si è appreso degli enormi spazi commerciali, tutto il resto è fuffa. Orbene in nome della trasparenza non si è capito ancora molto, se non che tra omissioni, dichiarazioni, provocazioni, ci sarà una zona commerciale e una serie di appartamenti, di cui uno mega lussuoso e che la passerella dalla manifattura alle mura ci sarà, altro che vincoli. Parcheggi? poco o niente, ma a caro prezzo per i cittadini e la città. Inoltre calerà una grande realtà internazionale con zero investimenti e, a suo dire, pochi guadagni certi”.

“Per quanto riguarda i ruoli invece, una fondazione che propone e che siccome ha le risorse dispone, una amministrazione che corregge, richiamata dalle opposizioni, la punteggiatura. Questo ruolo della fondazione è a mio avviso improprio, dovrebbe sostenere le proposte meritevoli della cita e della amministrazione, non vincolare il sostegno alle opere che decide lei – prosegue Bindocci -. Ovviamente il grosso cantiere sarà gestito, probabilmente, senza appalti pubblici in quanto la fondazione è un soggetto privato. Altro ruolo anomalo quello di Confcommercio che accetta tutto questo, benché si vada a penalizzare i commercianti presenti, e non ci siano ad oggi garanzie alcune. Confcommercio già sorprese quando avvenne il raddoppio del suolo pubblico senza quasi batter ciglio, adesso dice poco sulla manifattura. La gestione Pasquini (un presidente non commerciante bensì funzionario è un sintomo evidente di un cambio di prospettiva) sta diventando quella di un soggetto politico della città e non quello di un soggetto portatore legittimo di interessi degli esercenti. La sensazione inoltre parlando con chi frequenta l’associazione è che siano poi sempre i soliti ad egemonizzare la linea a Lucca. Voglio anche esprimere solidarietà a tutti i ristoratori, ai gestori di bar, alberghi, di cui alcuni stanno in questi giorni organizzando pullman per andare a Roma e fare manifestazioni. Hanno diritto a ristori adeguati e tempestivi , ad aperture veloci nel rispetto dei protocolli”.

“In Consiglio siamo davvero pochi a pensare al bene pubblico, alla fruibilità della città, alla qualità della vita e ad una città per l’uomo – va avanti ancora Bindocci -. Non c’è stato a oggi nessun processo partecipativo, si intende superare i vincoli preesistenti, e non si vuole considerare, per lo meno pubblicamente, che su altri spazi ci sono cose da fare si pensi al Carmine ed anche a vicolo San Carlo, se non alla Cavallerizza e Pulia. Si deve coinvolgere, professioni, artigiani, imprese, famiglie. Progettare. Invece solo posizioni precostituite con chi pensa al prossimo giro di giostra. Ad ognuno il suo mestiere, gli esercenti hanno bisogno di essere rappresentati e difesi, anche quelli meno simpatici, anche quelli fuori dal centro storico. La fondazione sostenga secondo statuto le proposte della città e non viceversa. L’amministrazione apra alla partecipazione e coinvolga la città sulle scelte strategiche. Mentre la politica locale deve recuperare una visione prospettica nell’interesse generale. E soprattutto non si cominci la campagna elettorale un anno prima, usando la città come campo di battaglia”.

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