Quantcast

Lucca verso l’apertura di un Ufficio Europa, Potere al popolo: “Meglio tardi che mai”

Il movimento: "Passo avanti a cui deve seguire la volontà politica di slegarsi dal consueto asservimento alla Fondazione Crl"

“Meglio tardi che mai”. Commenta così Potere al popolo Lucca il piano di assunzioni avviato dal Comune di Lucca per aprire un ufficio Europa incaricato di muoversi tra i bandi europei.

“Sicuramente la notizia è una parziale risposta all’invito che abbiamo fatto a più riprese nei mesi scorsi, quando di fronte all’incresciosa operazione di svendita dell’ex Manifattura Tabacchi sud alla società immobiliare milanese Coima e alla Fondazione Crl segnalammo a più riprese che le risorse pubbliche per riqualificare quella e altre aree e spazi pubblici senza privatizzare o passare il controllo alla Fondazione c’erano, bastava saperle intercettare – va avanti la nota di Potere al popolo -. I fondi europei sono sicuramente il primo canale di finanziamento per gli interventi degli enti locali su edifici pubblici e scolastici e sulle aree verdi, ma come non pensare anche ai fondi regionali e ministeriali, tra cui gli 8,5 miliardi di euro stanziati dal governo col Dpcm dello scorso 21 gennaio 2021 per la Rigenerazione Urbana?”.

“In particolare, i Comuni capoluogo di provincia, quindi anche Lucca, possono chiedere finanziamenti per 20 milioni di euro entro il 4 giugno 2021 per interventi di riqualificazione di edifici e strutture pubbliche, proprio come l’ex Manifattura Tabacchi, sulla quale invece si continua a insistere con bugie e guerre ai gruppi, associazioni e comitati che chiedono ormai da mesi chiarezza e un reale percorso partecipativo – prosegue la nota -. Tutto questo dimostra che servono competenze, ma anche visione strategica e volontà politica per trovare le alternative e non presentare sempre come salvatori della patria soggetti privati e fondazioni per supplire alle ristrettezze di bilancio dei Comuni. Ovviamente l’attivazione di un Ufficio Europa anche a Lucca, seppur molto tardiva rispetto a tanti altri Comuni, è un passo avanti“.

Serviranno però anche la volontà politica di slegarsi dal consueto asservimento alla Fondazione Crl e la visione strategica per collegare il recupero di edifici, spazi pubblici ed aree verdi con i bisogni della cittadinanza e con le esigenze dell’ambiente e del territorio, troppo spesso preda di dannose opere all’insegna della speculazione e della cementificazione – conclude la nota -. Come non pensare ai quartieri social di San Concordio, ma anche all’ex Manifattura Tabacchi e agli assi viari, tanto per citare i casi più eclatanti che hanno visto l’amministrazione Tambellini protagonista di incoerenza con gli obiettivi dell’agenda 2030 sottoscritti nel 2019, ma anche di scarsa trasparenza e mancato ascolto della cittadinanza”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.