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Martinelli (Fdi): “Progetti per manifattura sud coerenti con gli atti approvati dal centrodestra con la giunta Favilla”

Il capogruppo in consiglio comunale: "Paradossale mettere in discussione chi ha già fatto importanti e visibili interventi di riqualificazione in città"

“Manifattura: coerenza con gli atti approvati quando il centrodestra era al governo di Lucca”. Lo dichiara, ribadendo quanto già affermato in consiglio comunale, Marco Martinelli presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Lucca.

La parte dell’area non interessata dal Piuss – ha spiegato Martinelli – fu già destinata alla vendita da Alleanza Nazionale, Forza Italia, Lega, Udc e liste civiche quando erano al governo di Lucca“. Il capogruppo di Fratelli d’Italia ricorda che “per garantire il 40 per cento di cofinanziamento comunale del Piuss nel novembre 2010 il Comune di Lucca decise infatti di stipulare un prestito flessibile con la Cassa depositi e prestiti e in quell’anno fu sottoscritto da tutte le forze di maggioranza un documento di aggiornamento del programma elettorale che tra i vari punti prevedeva”… di ridurre l’entità del mutuo con la Cassa depositi e prestiti. Esso sarà ridotto progressivamente man mano che si realizzeranno diversi introiti, grazie alla cessione a terzi in diritto di superficie o in proprietà di porzioni di edifici, la cui destinazione sarà determinata nelle suddette varianti o piani attuativi. Tali piani potranno anche prevedere l’edilizia residenziale convenzionata o libera, ma non a carattere popolare”.

Martinelli mette in luce un altro passaggio avvenuto durante la legislatura Favilla: l’ordine del giorno 75 del 2011 approvato all’unanimità dal consiglio comunale e relativo al Progetto di recupero urbano – Lucca Dentro “che impegnava il sindaco e la giunta – ricorda Martinelli – ad elaborare il Programma complesso Lucca Dentro, con l’obiettivo di disporre tali funzioni e attività nelle aree rimaste libere dell’ex Caserma Lorenzini e dell’ex Manifattura Tabacchi, seguendo tra gli altri questi indirizzi: sistema insediativo–ricettivo-residenziale, non contemplato nel Piuss nei limiti prescritti dal regolamento urbanistico articolato per funzioni e destinazioni di utenza ed essenziale alla rigenerazione di un complesso come l’ex Manifattura Tabacchi in termini di ricreazione di un mix”di nuova qualità urbana, comprensivo della creazione di nuovi luoghi destinati alla sosta dei residenti e dei fruitori del centro storico; sistema commerciale ed artigianale, laboratori e botteghe di varia natura come specificato per il sistema insediativo, nei limiti previsti al precedente punto, e, in termini di misura e diffusione, sarà riferito alla scala e alla distribuzione tipica del centro storico di Lucca. Successivamente la vendita per lotti funzionali del complesso ex Manifattura Tabacchi (parti non non inserite tra i progetti del Piuss già finanziati) viene inserita ogni anno, ininterrottamente, nel piano delle alienazioni del Comune di Lucca, nel silenzio di chi oggi grida allo scandalo. Martinelli tocca poi la questione politica sottolineando come “un principio fondante che ha ispirato da sempre l’azione del centrodestra è stato quello di avere valori di segno diametralmente opposto a quelli statalisti e pansindacali: ovvero più spazio al privato e meno allo stato”. In questo caso – ha proseguito il capogruppo del partito di Giorgia Meloni – il proponente del progetto di riqualificazione dell’area dell’ex manifattura tabacchi non è l’amministrazione comunale di sinistra ma la Fondazione  Cassa di Risparmio di Lucca che rappresenta per Lucca una garanzia di affidabilità“.

“Oggi – ha proseguito Martinelli – troviamo quindi paradossale mettere in discussione aprioristicamente un ente che ha già fatto importanti e visibili interventi di riqualificazione restituendo ai cittadini e visitatori spazi interclusi all’accesso come il San Francesco, riqualificando le Mura urbane e il Sant’Agostino. In più tutte le categorie socioeconomiche del territorio, hanno espresso palesemente la loro approvazione alla proposta della Fondazione. Siamo poi in una fase che non sappiamo ancora se la pratica arriverà o meno all’attenzione del consiglio comunale visto che il comune ai fini della valutazione positiva della fattibilità della proposta ha invitato il proponente ad apportare al progetto di fattibilità e agli altri elaborati componenti la proposta delle modifiche. Se le modifiche richieste dal comune non saranno accolte dal proponente la questione sarà di fatto conclusa”.

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