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Insegnanti in sciopero della fame per i migranti, il sostegno della Rete di Solidarietà Popolare

Il gruppo: "Saremmo orgogliosi di avere per i nostri figli docenti di un tale spessore umano e di una tale sensibilità"

Rete di Solidarietà Popolare sostiene gli insegnanti Chiaravalloti e Lazzari per gli attacchi subiti dopo lo sciopero della fame del 25 aprile per ricordare la crisi umanitaria dei migranti.

“Lo scorso 6 marzo – scrive il gruppo – come Rete di Solidarietà popolare, nata alla Casa del Popolo di Lucca sulla scia delle attività mutualistiche che hanno coinvolto nel tempo sempre più persone, collettivi, movimenti e associazioni, organizzammo un presidio a Lucca in piazza San Michele per denunciare i respingimenti ai confini dell’Europa, in particolare in Bosnia al confine con la Croazia. La situazione nel tempo non è migliorata, anzi: le violenze, i diritti basilari negati e i respingimenti disumani e illegali sono proseguiti con la complicità dell’Unione Europea; l’ultimo tristissimo episodio il naufragio e la morte dei 130 migranti davanti alle coste libiche. Ad aggravare tutto questo le persecuzioni e le condanne contro chi aiuta quotidianamente i migranti come Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir, condannati un paio di mesi fa per la loro attività di assistenza ai migranti a Trieste e a cui esprimemmo la nostra solidarietà. Una solidarietà dovuta a loro e ai tanti testimoni di quell’umanità che i governanti e purtroppo anche parte della società civile hanno dimostrato di aver dimenticato”.

“Anche nella nostra città – scrivono – che pure aveva in buona parte favorevolmente accolto la nostra iniziativa del 6 marzo, purtroppo non sono mancati commenti razzisti e fascisti negli ultimi giorni. In particolare, gli attacchi subiti sui social dagli insegnanti del liceo Vallisneri Antonio Chiaravalloti e Daniela Lazzari, che peraltro avevano partecipato al presidio del 6 marzo e che hanno deciso il 25 aprile di aderire allo sciopero della fame lanciato dalla Rete Dasi per richiamare di nuovo l’attenzione sulla crisi umanitaria dei migranti, sono stati di una violenza e di una bassezza inaudite. Alcuni nostri concittadini sono arrivati a scrivere che non avrebbero mai iscritto i loro figli in una scuola con insegnanti simili; noi rispondiamo ribadendo pubblicamente tutta la nostra vicinanza ad Antonio Chiaravalloti e a Daniela Lazzari e sottolineando che saremmo tutti orgogliosi di avere per i nostri figli e le nostre figlie docenti di un tale spessore umano e di una tale sensibilità”. 

“La Rete di Solidarietà Popolare – conclude –  oltre a ribadire il suo impegno quotidiano in favore degli ultimi e dei dimenticati indipendentemente dal colore della pelle e dalle origini, esprime massimo sostegno ad Antonio e a Daniela e a chiunque prenda posizione contro l’indifferenza generale e per un risveglio delle coscienze nella nostra società malata”

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