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Nuove licenze ogni cinque anni e possibilità di chiamata diretta senza radiotaxi: verso un nuovo regolamento per i trasporti non di linea

Scontro in commissione sul coinvolgimento delle categorie: ci sarà un'audizione dei rappresentanti

Cambio del regolamento sui trasporti non di linea in commissione bilancio, ma si apre una frattura politica tra maggioranza e opposizione sul coinvolgimento delle categorie sulla nuova normativa. Le disposizione di legge sull’argomento hanno subito nel tempo numerose modifiche e l’ordinamento chiede anche al Comune di Lucca, l’intervento per una conformazione del settore su tutto il territorio nazionale.

Il nuovo regolamento sui trasporti non di linea influenza il settore taxi, gli Ncc e il trasporto con animali, la legge di riferimento è del 1992, ma in questi anni ha subito numerose modifiche e aggiornamenti.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Marco Martinelli, ancor prima della presentazione dell’ordine del giorno in commissione, chiede di coinvolgere nella seduta alcune persone delle categorie interessate.

L’assessora, Chiara Martini, con delega a attività produttive, sviluppo economico, politiche europee e programmazione strategica , risponde al consigliere di opposizione Marco Martinelli e illustra il lavoro svolto in questi mesi per giungere al cambio di regolamento: “Occorre coinvolgere chi è rappresentativo di tutte le categorie, perché non soltanto il settore taxi è influenzato dalle modifiche apportate. Il regolamento che è in vigore a Lucca è del 2004, ma la normativa in questi anni ha subito notevoli modifiche – precisa l’assessora Martini – Nella legge del 2006 si parla di concorrenza nel settore trasporti e si invitani i Comuni ad adottare misure volte a favorire l’ingresso nel mercato e misure per migliorare la determinazione delle tariffe, assicurando comunque l’efficienza del servizio“.

“Occorre quindi adeguare la normativa alla legge del 2006 – prosegue – Nel 2011 è stato istituita l’autorità per la regolazione dei trasporto non di linea (taxi, Ncc e trasporto animale), che ha il compito di monitorare il livello di offerta delle tariffe e del servizio. Noi attraverso un percorso di partecipazione con le categorie di riferimento, abbiamo incrementato il servizio e aumentato il numero di licenze disponibili. Nonostante tutto – conclude l’assessora Martini – noi siamo tenuti ad adeguare il regolamento secondo le disposizioni dell’autorità, che comunque ha espresso parere positivo alle nostre modifiche”.

Ad illustrare nel dettaglio il cambio di regolamento, è il dirigente comunale Luca Nespolo, del settore Tutela e pianificazione ambientale, sviluppo economico ed edilizia privata” : “La materia, come è già stato detto, è regolata dalla legge quadro del ’92, che ha subito molti interventi successivi. Il regolamento è composto da quattro capi, il primo riguarda le ‘disposizioni generali’, in cui viene inserita la normativa di riferimento e le modalità di svolgimento del servizio ricavabile dalle disposizioni di legge. Viene istituita una commissione consultiva che può esprimere parere non vincolante su tariffe, reclami e turnazioni. La commissione svolge anche funzione permanente di monitoraggio e valutazione, anche sul numero di licenze rilasciate sul territorio”.

Il secondo capo si occupa delle modalità di rilascio delle licenze e autorizzazioni – continua Luca Nespolo – individuando in una cadenza quinquennale l’integrazione di eventuali altre licenze che verranno rilasciate attraverso un bando di concorso. Il terzo capo fa riferimento a norme comportamentali e probabilmente contiene le norme più innovative del regolamento. L’autorità vieta di imporre ai soggetti l’obbligo di aderire ad un radio taxi, può essere fatta l’adesione, ma non si può essere obbligati. Viene quindi data facoltà al tassista di poter essere chiamato con telefonata diretta. L’ultimo capo riguarda le tariffe e gli orari, da determinarsi ogni due anni”.

Non è d’accordo su coinvolgere nuovamente personalità provenienti da categorie interessate, il consigliere di maggioranza Roberto Guidotti: “Siccome ci sono stati numerosi incontri con i rappresentanti delle categorie, non consideriamo necessaria una nuova audizione”.

Insorge li consigliere di opposizione Martinelli: “Noi riteniamo questo coinvolgimento molto importante, ed è importante che la commissione li ascolti, ascolti le espressioni dentro le categorie. Chiedo di mettere in votazione la mia richiesta, in modo che rimanga a verbale chi si oppone, indipendentemente che la proposta sia bocciata”.

Cerca di trovare una soluzione per non bloccare l’iter del cambio di regolamento, l’assessora Martini: “Il percorso è iniziato da molto tempo e per tutto l’iter abbiamo proseguito sempre tenendo incontri con i rappresentanti delle categorie, per non rallentare l’iter burocratico, potremmo tenere questa audizione al di fuori della commissione”.

Anche il consigliere Enrico Torrini, concorda con Martinelli: “In Italia, si è abituati a cambiare le normative senza sentire il parere di coloro a cui le norme fanno riferimento. Se non si vuole coinvolgerli, forse è perché c’è qualcosa che non va in queste modifiche”.

Insiste nelle richieste il consigliere Martinelli: “Chiediamo la possibilità di fare questa audizione in commissione, non da altre parti. Rinnovo la mia richiesta di votazione, perché dalle parole dell’assessora si capisce che le categorie influenzate non sono d’accordo”.

L’assessora Martini insiste sul procedimento dell’iter: “L’opposizione fa demagogia, non è vero che non c’è stata concertazione con le categorie, è stata fatta durante tutto il percorso e le riunioni sono state numerose, posso indicare tranquillamente le date in cui sono avvenute. A questo punto bisogna procedere con il cambio di normativa”.

Alzata di scudi da parte dell’opposizione: “Io ho chiamato il presidente dei tassisti e mi è stato detto che non c’è stata nessuna concertazione – dice il consigliere Torrini – Ricordiamo che questo settore è uno dei più colpiti dalla pandemia e chiedo che almeno, venga rimandato l’adeguamento alle normative, in modo da dare un po’ di respiro ai lavoratori”.

Si arrende alle rimostranze dell’opposizione l’assessora Martini: “Noto che l’argomento viene influenzato dalle ideologie politiche. A questo punto dò la mia disponibilità a fissare l’audizione in commissione, anche se dubito che possa apportare novità alle modifiche sul regolamento, visto che sono vincolate dall’autorità di riferimento”.

Via libera all’audizione anche da parte del consigliere di maggioranza, Roberto Guidotti: “Sicuramente ascoltarli non cambierà le cose, però è bene conoscere per tempo le persone che saranno invitate in modo che siano rappresentative di tutte le categorie influenzate. Mi aspetto che i consiglieri di opposizione ci facciano avere i loro nomi il prima possibili”.

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