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Nuovo supermercato all’Arancio: “Zona est violentata dalla giunta Tambellini”

Il consigliere di opposizione: "Totale incapacità di darsi una visione in prospettiva della città"

“Questa giunta ha distrutto definitivamente la zona est della città”. Ad affermarlo è il consigliere di opposizione Fabio Barsanti, che rivolge un duro attacco all’amministrazione dopo la notizia dell’apertura di un nuovo supermercato nel quartiere Arancio, nell’area della ex Colged.

“Questa amministrazione, che ha fallito su quasi tutto – attacca Barsanti – verrà ricordata anche per aver fatto invadere la zona est di supermercati. Non bastava il pasticcio dell’apertura della nuova Coop a San Filippo, per la quale ricordiamo le bugie del sindaco che fino all’ultimo negò l’esistenza di quella possibilità; non bastavano un nuovo discount accanto al santuario di Santa Gemma e uno al posto della discoteca Kukù. Adesso ne avremo un altro nell’area ex Colged, sempre in zona est e sempre nel martoriato quartiere dell’Arancio. Questa è una politica inaccettabile, senza il minimo rispetto dei cittadini e nemmeno dei loro rappresentanti, visto che niente è stato mai accennato in commissione urbanistica”.

“Non ci vengano a dire che un Comune niente può contro la volontà di un privato di aprire un’area commerciale – prosegue il consigliere – perché si prendono in giro i cittadini. Se la volontà dell’amministrazione fosse stata quella di agire con fermezza a tutela della zona est, avrebbe avuto tutto il tempo per predisporre gli strumenti urbanistici al fine di evitare il sorgere di nuove aree commerciali, secondo un logico piano delle funzioni. Ancora una volta, emerge la totale incapacità di darsi una visione in prospettiva della città da parte di una giunta capace solo a rincorrere il contingente. Tutto ciò è gravissimo”.

“Ribadiamo come l’Arancio non abbia spazi verdi né spazi di socialità per le famiglie o di sport per i ragazzi – continua la nota – come abbiamo avuto modo di dire anche in relazione ai nuovi bandi ministeriali per costruire case popolari all’ex Borella, dove poteva benissimo sorgere un’area verde. Un quartiere violentato da un’assenza di visione e di volontà politica che potesse impedire la concentrazione di un numero spropositato di grande e media distribuzione, in barba anche al numero di abitanti residente in quell’area rispetto al numero di supermercati, che soffocherà la viabilità della zona, provocherà un maggior inquinamento e darà il colpo definitivo alle piccole attività. Questa amministrazione ha provocato danni irrimediabili alla città”.

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