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Stadio Porta Elisa, Santini (SìAmo Lucca): “Indecente il ritardo sul progetto di ristrutturazione”

Il capogruppo della lista civica: "E’ da sette mesi che deve iniziare a riunirsi la conferenza dei servizi, ma tutto tace"

“Indecente il ritardo sul progetto di ristrutturazione del Porta Elisa”. Così il capogruppo di SìAmo Lucca Remo Santini torna ad attaccare l’operato del Comune sulla questione dello stadio.

“Lungaggini su lungaggini, in perfetto stile centrosinistra tambelliniano – prosegue Santini -. A farne le spese è anche il progetto di ristrutturazione dello stadio, proposto dalla società rossonera per far sì che il Porta Elisa diventi un impianto moderno non solo a servizio della città con molteplici funzioni, ma anche per far sì che la Lucchese non rischi in fase di iscrizione ai campionati che verranno. E’ da sette mesi che deve iniziare a riunirsi la conferenza dei servizi, ma tutto tace”.

“Il modus operandi è sempre lo stesso: a settembre dello scorso anno l’assessore Ragghianti dichiarò che entro 90 giorni ci sarebbe stata la convocazione della conferenza dei servizi preliminare – spiega Santini -, con il coinvolgimento di  tutti gli enti che devono esprimere un parere, a cominciare dal Genio Civile e dalla Soprintendenza, per valutare il progetto presentato, chiedere eventuali modifiche e arrivare al via libera per accertarne il pubblico. Ma sono passati sette mesi abbondanti e la conferenza dei servizi preliminare per avviare il progetto del nuovo Porta Elisa non è stata ancora convocata. L’ultima data ipotizzata era i primi di marzo, ma anche quella è svanita: mentre da qualche settimana è iniziata una sorta di rimpallo tra gli uffici comunali i promotori del progetto, tra cui c’è la stessa Lucchese Calcio”.

“La materia del contendere sarebbe la presentazione della documentazione da parte delle aziende coinvolte (a partire da quelle che hanno redatto il progetto) che secondo gli uffici comunali è incompleta, mentre da parte della società rossonera si assicura che tutto quanto doveva essere presentato è stato protocollato – aggiunge il consigliere comunale -. Quindici giorni fa ho presentato una raccomandazione in consiglio comunale e il sindaco ha risposto che in pratica è tutto ok e ci siamo, e la questione si sarebbe sbloccata nel giro di pochi giorni. Invece siamo ancora qui. Ricordo che c’è necessità di fare in fretta, perché dopo la convocazione preliminare della conferenza dei servizi sul progetto per il nuovo stadio, sulla base delle valutazioni che scaturiranno, il piano dovrà essere rimodulato e su quello, entro i 120 giorni successivi alla sua presentazione, tornerà a riunirsi e a decidere la conferenza dei servizi per una decisione finale. A cui seguirà la procedura di evidenza pubblica per l’assegnazione dell’intervento. Insomma, il percorso è ancora lungo, e non si capisce perché tarda ad arrivare il via libera dell’amministrazione al rush finale”.

“Evidentemente i tecnici comunali sono stati assorbiti dall’affaire Manifattura, e al contempo non c’è stata chiarezza su cosa non andava per quanto riguarda le prospettive legate all’ammodernamento del Porta Elisa. Purtroppo il momento che sta attraversando la squadra non è felice, ma bisogna guardare al futuro e dare certezze a chi ha preso in mano le redini della società: anche perché lo stadio come è ora, può mettere a rischio pure la fase di iscrizione ai campionati – conclude Santini -. Ancora una volta siamo costretti a chiedere al Comune di darsi una svegliata. Speriamo che la prossima settimana sia finalmente quella giusta, perché il ritardo accumulato è indecente”

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