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Supermercati aperti il 1 maggio, il Partito Comunista: “Ancora una volta Giani dimostra la sua inaffidabilità”

La sezione lucchese: "L'interesse di pochi e il profitto contano più dei diritti dei lavoratori"

I supermercati resteranno aperti il primo maggio, Giani e la sua inaffidabilità “. Commenta così il Partito comunista di Lucca la retromarcia sull’apertura del presidente della Regione Toscana.

“Il 1 maggio, giornata dei lavoratori, i supermercati potranno restare aperti. Ci ha ripensato il buon vecchio Giani, dopotutto sono i privati che comandano mica lui – va avanti la nota -. In barba agli assembramenti, al covid, ma soprattutto in barba alla giornata del 1 maggio.
Ormai lo abbiamo capito: l’interesse di pochi ed il profitto contano più dei diritti dei lavoratori. I supermercati la domenica dovrebbero essere sempre chiusi figuriamoci il 1 maggio.  Giani inoltre, toglie di mezzo il significato di una festa per tutti i lavoratori così importante riducendola soltanto ad una mera giornata di barbecue e mangiate. Forse è questa esigenza consumistica che ha fatto sì che il presidente della Regione Giani prima decide di firmare un emendamento che impone la chiusura salvo poi ripensarci a distanza di pochi giorni. Come Partito comunista siamo costretti a mostrare ancora una volta il lato più oscuro del Pd: quello di schiavo delle lobby che da sempre decidono davvero. Giani: il voto utile. Utile ai privati e ai padroni. Non certo ai lavoratori”.

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