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Centrodestra, il tavolo unitario torna a riunirsi. Con il ‘fantasma’ Pardini

Partiti e liste civiche cercano di smussare le divergenze sul programma. L'imprenditore, ispirato da Marcello Pera, continua a costruire il percorso in autonomia: ma è gradito alla Lega

Dal centrosinistra arriva, in embrione, la proposta di Lucca Futura e il centrodestra, in qualche modo, è chiamato ad accelerare in vista dell’appuntamento delle amministrative 2022 e del dopo Alessandro Tambellini.

In un certo senso la situazione nei due campi avversi (tralasciando per il momento le alternative, che ci saranno, almeno al centro e a sinistra) è analoga: due candidati in pectore, Francesco Raspini e Marco Pardini, che iniziano a scaldare i motori anche in autonomia rispetto ai partiti, dall’altra questi ultimi e le liste civiche che cercano percorsi di unità, con l’obiettivo, identico, di conquistare la guida della città l’anno prossimo.

Ecco allora che è necessario, per far sentire la propria voce e le proprie intenzioni anche in sede di preparazione del programma, realizzare tavoli, istituzionalizzare confronti, fare una road map di avvicinamento alla campagna elettorale vera e propria.

Il centrodestra, per ora, è rimasto ad un primo incontro preliminare di coalizione che vedeva presenti i rappresentanti di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e delle liste civiche presenti in consiglio comunale, SiAmo Lucca e Difendere Lucca. Un incontro in cui si è discusso più di merito che di merito, e sicuramente non di nomi da mettere sul tavolo.

Un metodo che, con tutta probabilità, sarà ribadito anche al secondo incontro in programma questo o il prossimo fine settimana (la data stabilita dovrebbe essere, salvo imprevisti, quella di venerdì 7 maggio). Sul tavolo ci sono senza dubbio delle questioni urgenti, e preliminari, da affrontare. Ovvero come appianare le divergenze che sono emerse fra i diversi gruppi consiliari che rappresentano la galassia del centrodestra in consiglio comunale: non solo le diversità di vedute sulla questione ex manifattura, ma anche alcune sfumature ed approcci diversi a tematiche come infrastrutture, ambiente, urbanistica, non proprio temi secondari per ambire alla guida di un territorio.
Proprio sui singoli temi si continuerà a radunare il tavolo del centrodestra, che potrebbe essere anche destinato ad ampliarsi.

Anche a Mario Pardini? Molto dipende dalle strategie dell’imprenditore ed ex presidente di Lucca Crea. Che sicuramente è un nome che potrebbe essere gradito alla Lega (la sua prima uscita politica ‘pubblica’ è stata al comizio di Matteo Salvini a sostegno di Susanna Ceccardi per le regionali al fianco del presidente emerito del Senato, Marcello Pera), ma che al momento non convince del tutto le liste civiche SiAmo Lucca (guidata dal candidato sindaco uscente, Remo Santini) e Difendere Lucca di Fabio Barsanti.

Il tavolo unitario, per ora, non sembrerebbe interessare al candidato ‘in pectore’ Mario Pardini, che proprio come il suo possibile futuro avversario Francesco Raspini va avanti per la sua strada. Tanto che, con i buoni uffici di Marcello Pera, avrebbe incontrato a Roma proprio il leader della Lega Matteo Salvini per ottenerne una sorta di imprimatur.

Fra distinguo e fughe in avanti, comunque, il tentativo di costruire sui programmi l’unità del centrodestra alle elezioni c’è

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