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Tasse a Viareggio, Zucconi (FdI): “Basta con gli annunci, si aiutino aziende e cittadini”

Il parlamentare: "Ci aspettavamo una concreta eliminazione di  costi relativi a servizi mai utilizzati  nei mesi di chiusura"

Il sindaco di Viareggio Giorgio del Ghingaro ha annunciato nei giorni scorsi che darà aiuti eccezionali alle aziende che hanno sofferto della crisi economica dovuta alla pandemia.

“Ci aspettavamo una concreta eliminazione di  costi relativi a servizi mai utilizzati  nei mesi di chiusura e invece restiamo ancora una volta stupiti e delusi da una politica fatta solo di proclami afferma il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi -.  Negozi, alberghi, bar, ristoranti, palestre hanno sofferto sia nel 2020 che nel 2021 di chiusure forzate e ad oggi hanno già perso i primi quattro mesi di lavoro del 2021; non hanno pertanto né prodotto rifiuti né occupato suolo pubblico, essendo le stesse aziende rimaste chiuse quasi nella totalità, senza avere aiuti di nessun tipo da parte dei  comuni (che ricordo hanno invece ricevuto da parte dello stato risorse economiche a causa dei minori incassi). E a fronte di tutto questo, l’amministrazione comunale di Viareggio cosa fa? Riduce la Tari nella parte variabile e solo per due mensilità, che detta in parole povere è il 5% in meno: se un’azienda ad esempio pagava 10mila euro l’anno per la raccolta rifiuti, andrà a pagare 9,500 euro pur essendo rimasta chiusa quattro mesi”.

“Elimina la tassa di soggiorno – aggiunge Zucconi -, non solo con un gravissimo ritardo rispetto ad altri comuni virtuosi della Versilia (come Camaiore e Pietrasanta che l’hanno abolita da tempo) ma addirittura nemmeno per tutto l’anno (solo fino al 31 ottobre 2021). Una tassa che peraltro avrebbe dovuto essere destinata a migliorie turistiche e invece è servita solamente a sistemare i vari bilanci comunali. Si annuncia poi a gran voce che saranno posticipati i pagamenti delle concessioni: ricordo che spesso quanto pagato per le concessioni si riverbera sui canoni di affitto, quindi in concreto chi paga le concessioni sono in gran parte i gestori delle aziende, ovvero le aziende stesse. Lo slittamento non comporterà dunque praticamente nessun vantaggio”.

E ancora – prosegue il parlamentare viareggino –  si riduce del 30% la tassa sulla pubblicità nonostante nel 2020 le attività siano rimaste forzatamente chiuse per sei mesi e nel 2021 quattro: non avrebbe avuto più senso eliminarla?”

“Insomma – conclude Zucconi – la politica fatta di slogan e annunci non serve, le attività, gli imprenditori, le famiglie hanno bisogno di azioni concrete, come ad esempio rivedere gli esosi importi dei parcheggi comunali, un vero salasso per chi vuole concedersi qualche ora di passeggio, per i turisti o per chi deve semplicemente girare per la città. E ci mancherebbe poi di dover pagare anche il suolo pubblico quando è l’unica possibilità (e purtroppo nemmeno per tutti) di poter lavorare! Suolo pubblico che ricordo sarà eliminato anche per le fiere promozionali, nello specifico per la manifestazione sul cibo che avrà luogo in estate:  in pratica chi viene nel pieno della stagione non pagherà suolo pubblico, mentre chi lavora tutto l‘anno e paga le tasse regolarmente anche al comune di Viareggio non avrà pressoché aiuti. Capiamo le difficoltà dei comuni, ma che si abbia per lo meno l’onestà nei confronti della cittadinanza di ammettere che non si riesce a far quadrare i bilanci senza spacciare per misure eccezionali e di sostegno quelle che alla resa dei conti sono solo elemosine , che non aiuteranno per niente le nostre aziende”.

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