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Morti in mare, Bianucci (Sinistra con) raccoglie l’appello lanciato dai professori del Vallisneri

Durante la seduta del consiglio comunale il consigliere ha letto il messaggio dei due docenti

Il consigliere comunale Daniele Bianucci ha raccolto in consiglio comunale l’appello lanciato con lo sciopero della fame dei due professori del liceo scientifico Vallisneri che avevano chiesto di non dimenticare le 130 persone morte in mare il 23 aprile scorso ma di ricordarla anche a Lucca con gesti e simboli, aderendo all’iniziativa organizzata dalla Rete per l’accoglienza.

“Non facciamo che questo naufragio cada nell’oblio – ha letto Bianucci, scorrendo il messaggio dei due professori -. Troviamo un luogo, un giorno, un’ora per dare una storia e un nome ai centotrenta dispersi. Facciamoli tornare, almeno per qualche minuto, persone attraverso un fiore, un pensiero, una targa. Una targa, ad esempio, che contenga qualcosa di simile: Venerdì 23 aprile 2021. Dicono di avervi visto due giorni prima, dicono che eravate in difficoltà. Dicono che per due giorni avete chiesto aiuto, dicono che eravate 130, che c’erano sette donne e una incinta. Dicono che quando sono arrivati i soccorsi galleggiavate tutti con il volto verso il fondo. Chiusi in una cella avreste scritto il vostro nome sui muri, magari spezzando le unghie, magari col sangue. Nel mare neanche quello. Il mare non distingue fra uomini e oggetti. I relitti sono tutti uguali. Non hanno salvato i vostri corpi. Salviamo almeno i vostri nomi, centotrenta volte fratelli”.

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