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Santini (SiAmo Lucca): “Mortificato il ruolo di Lucca come capoluogo, la città ritrovi l’orgoglio smarrito”

L'ex candidato sindaco manda un messaggio al centrodestra: "Serve un programma alternativo, alla brutta copia si preferisce l'originale"

Lucca sta perdendo sempre più le sue prerogative di capoluogo, ha abdicato al ruolo di protagonista che le compete per la sua importanza e le sue caratteristiche. E soprattutto non ha il coraggio di far scelte e imporle nel contesto toscano e italiano. E tutto per colpa di un’amministrazione comunale che in nove anni non si è affidata alle competenze ma alle correnti di partito, facendosi perfino manovrare dai poteri forti in questa ultima parte del mandato: il tutto voltando ovviamente le spalle ai cittadini e al dialogo”. E’ un’analisi dura quella di Remo Santini, presidente di SìAmoLucca nonché ex candidato sindaco di liste civiche e partiti di centrodestra oltre che attuale capogruppo di opposizione in consiglio comunale.

“Ad un anno esatto dalle elezioni amministrative che speriamo rappresentino davvero una svolta, questa situazione è sotto gli occhi di tutti – commenta Santini – Come al solito nei prossimi mesi il Comune tenterà di gettare fumo negli occhi ai cittadini con roboanti annunci, realizzando nel frattempo una piccola parte di quello che non è riuscito a fare finora. Però gira a vuoto: l’ultimo esempio in ordine di tempo riguarda una di quelle che in prospettiva sarà una nostra risorsa principale, il turismo. Per il quale in questi giorni è stato sbandierato come grande risultato l’aver prodotto un depliant unico tra le principali realtà della Piana, tra l’altro pieno di cenni storici approssimativi. Incredibile, ma ci si accontenta di giocare alla meno, senza orgoglio né idee e intraprendenza. Ma il modello di governo tipico del centrosinistra e perfettamente incarnato da Tambellini e da chi, in perfetta continuità, si propone di continuare a governare, è in profonda crisi”.

Il leader della lista civica SìAmoLucca parte dagli aiuti per la crisi generata dall’emergenza Covid. “Misure mosce e inadeguate al rilancio – le definisce Santini – mentre si doveva e si dovrebbe osare di più se i conti sani dell’ente che vengono sbandierati sono reali. Poi il capitolo finanziamenti esterni: se da un lato il governo ha considerato i Comuni fondamentali per attivare le risorse del Recovery Fund, cosa ha fatto in concreto il capoluogo per cercare di attrarli? Miseramente poco, o nulla. E come pensa di preparare la fase di rilancio per quella che tutti intravedono come l’uscita dal tunnel? Riproponendo i soliti progetti al palo da tempo immemore, oppure facendosene imporre di nuovi senza consultare i lucchesi? – si chiede l’ex candidato sindaco – E proprio la mancanza di pianificazione ha messo Lucca in un angolo. Ecco perché di fronte al fallimento di questa classe dirigente,  il dovere di partiti e liste civiche di centrodestra è di rispondere con un programma coraggioso, innovativo, lungimirante. Sganciato da interessi di sorta, un programma realmente vicino agli abitanti di quartieri, paesi e centro storico e alle loro esigenze”.

“Serve – conclude – una piattaforma chiara, con alcuni punti irrinunciabili, che differenzino in modo netto la proposta elettorale da quella del Pd e del centrosinistra, con scelte precise. Scimmiottare gli altri porta a sbattere, perché alla brutta copia di solito si preferisce l’originale. SìAmoLucca c’è”.

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