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Vivere il Centro Storico, dossier di foto al ministero: “Ecco come il Comune riduce le Mura”

Il comitato ha chiesto di condizionare il finanziamento di due milioni di euro alla realizzazione di interventi "di reale tutela del monumento"

“Se le Mura di Lucca potessero parlare la prima cosa che farebbero sarebbe quella di esprimere dei seri dubbi circa la propria identità e ci chiederebbero: ma siamo un monumento tutelato come scritto decreto ministeriale 103/2017, oppure siamo un posto dove farci di tutto e di più?”. Se lo chiede, ironicamente, il comitato Vivere il Centro Storico.

“La domanda è plausibile quando si vede che un giorno l’amministrazione sostiene che le Mura sono un monumento e per questo motivo prende due milioni di euro – scrivono –  mentre il giorno dopo lo trasforma in una tendopoli, un campo adibito a concerto, una palude, oppure ci realizza dei mercati che potrebbero tranquillamento svolgersi in luoghi meno “titolati” a distanza di 100 metri dalla città murata. Per questi motivi abbiamo informato il ministero delle attuali condizioni delle Mura allegando immagini che raffigurano i problemi come le crepe, le parti di muro mancanti e demolite, i Tir e perfino i carrarmati a cui è consentito il transito sul “monumento”, i danni da questi provocati, la mancanza degli alberi tagliati e mai rimpiazzati, nonché la palude del Balilla dopo le manifestazioni”.

“A questo – dicono da Vcs – abbiamo aggiunto la nostra contrarietà alle ringhiere in costruzione facendo presente che, siccome si sono verificate cadute sul lato esterno delle Mura ecco che, non si sa secondo quale logica, l’amministrazione ha deciso di mettere 3 chilometri di ringhiere sul lato interno dove non si sono mai verificati incidenti che abbiano richiesto cure ospedaliere. Se le ringhiere servono per salvaguardare la sicurezza dei cretini che usano il risciò e cadono sotto al poggio, sarebbe veramente una beffa per i lucchesi. Siccome l’amministrazione non è stata capace di varare una ordinanza che ne proibisse l’uso, ritiene necessario dover alterare un monumento come le Mura per renderlo un parco dei divertimenti idoneo per quegli spericolati cretini che, dopo aver messo a repentaglio la sicurezza dei pedoni, vanno fuori strada”.

“Non siamo d’accordo con l’affermazione del sindaco che se al prossimo cittadino le ringhiere non piacciono potrà toglierle – prosegue ancora il comitato – Prima di tutto sarebbe un enorme spreco di danaro pubblico e poi i punti di fissaggio sui castelli sopra le porte resterebbero visibili e sarebbe un vero e proprio danneggiamento. Meglio sarebbe utilizzare questi soldi per riparare le Mura nei numerosi punti che presentano cedimenti, reimpiantare gli alberi mancanti, oltre che rimodellare i parapetti e lasciar perdere interventi che non si giustificano in quanto la sicurezza dei cretini si può tutelare con i controlli e con le ordinanze fatte da chi è in grado di farle. Di tutto questo abbiamo informato il ministero chiedendo di vincolare il finanziamento di due milioni di euro concesso al Comune di Lucca ad opere di vera e reale tutela del monumento vietando interventi privi di necessità e di logica come le ringhiere in corso di costruzione”.

“Come lucchesi ci sembra profondamente ingiusto – conclude – che una amministrazione a fine mandato realizzi opere che non facevano parte del suo programma elettorale e che vengono imposte senza alcun confronto o discussione come ormai purtroppo siamo abituati a dover subire da tempo”.

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