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In tanti all’iniziativa di Sinistra con e Cgil Lucca sulla legalità

Il gruppo: “La vicenda del distretto della concia non finisca nel silenzio, ma interroghi la politica”

“C’è la necessità che, dopo il primo clamore iniziale, la grave vicenda che sta interessando il distretto del Cuoio, a due passi da noi, non finisca rapidamente nel silenzio: ma anzi, sia motivo di riflessione e di approfondimento, per rilanciare la ‘questione morale’ come grande ‘questione politica’ che riguarda tutti, nessun escluso”.

Questo l’appello che è stato lanciato dall’iniziativa online Le mani della corruzione sul dopo pandemia. Legalità e trasparenza: una via etica per lasciarsi alle spalle la crisi, che l’associazione Sinistra con ha organizzato assieme alla Cgil Lucca.

Tantissime persone sono intervenute sia sul portale zoom, sia in diretta Facebook sulla pagina dell’associazione. A coordinare l’incontro è stato il capogruppo di Sinistracon a Lucca, Daniele Bianucci: gli interventi sono stati di Don Andrea Bigalli, referente di Libera Toscana; Alberto Vannucci, professore di politiche per l’integrità dell’amministrazione all’università di Pisa; Rossano Rossi, segretario della Cgil Lucca.

“Sulla vicenda della zona del Cuoio spetta alla magistratura ogni approfondimento circa eventuali profili penali – sottolinea l’associazione Sinistra con – Quanto emerso, però, interroga da subito la politica: che è chiamata a garantire risposte serie, approfondite e rapide. Nessuna zona grigia può e deve esistere tra gli interessi dei cittadini – a partire dalla cura della sicurezza ambientale – e quelli illeciti dei privati; spetta alla politica dimostrare di avere ancora saldi gli anticorpi, rispetto a pericoli che mettono a rischio la salute dei cittadini, l’efficienza dei servizi, la salvaguardia e la valorizzazione della legalità e dei beni comuni. Per questo, invitiamo tutta la politica e le istituzioni non al silenzio, ma alla giusta riflessione: in gioco c’è la credibilità di un governo locale, che da sempre in Toscana si fa forza della sua diversità e trasparenza”.

Tra gli altri temi affrontanti durante l’incontro, anche la sicurezza sui luoghi di lavoro e la vicenda di caporalato emersa solo poche settimane fa nella Piana di Lucca. Infine sono emerse tutte le preoccupazioni che le ingenti risorse che arriveranno con il piano di resilienza e resistenza possano scatenare appetiti corruttivi, vista anche l’annunciata riduzione degli strumenti di controllo in fase di concessione degli appalti. A questo proposito è stato fatto appello al fare comunità perché si possa esercitare un sempre più diffuso controllo dal basso e richiamare con forza la politica a comportamenti etici.

 

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