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Remaschi: “Hub vaccinale? La Regione si impunta su Campo di Marte”

Il coordinatore di Azione: "Polo Fiere è una struttura più adeguata"

“Il Polo Fiere è il luogo più idoneo per le vaccinazioni: la Regione chiarisca il motivo per cui insiste con il Campo di Marte”. A chiedere un atto di trasparenza da parte della Regione Toscana e, di conseguenza, della Asl Toscana Nord Ovest è il coordinatore regionale di Azione, Marco Remaschi, che torna a intervenire sulle questioni legate alla sanità nel territorio lucchese.

“Il Comune di Lucca ha messo a disposizione il Polo Fiere, che con i suoi quasi 5000 metri quadrati appare come la struttura più idonea, meglio servita, più facilmente raggiungibile e più spaziosa per accogliere i cittadini per la vaccinazione anti-Covid – spiega Remaschi -. La richiesta di attivare quel presidio è arrivata nei giorni scorsi anche dai sindaci della conferenza zonale della Piana di Lucca e poi direttamente dal sindaco, Alessandro Tambellini. Dal canto suo, invece, la Regione se ne frega e fa intendere che non ci sarà mai nessun hub vaccinale al Polo Fiere, ma che i vaccini continueranno a essere somministrati a Campo di Marte. Qual è il senso? Campo di Marte è inadeguato a detta della popolazione e anche degli stessi operatori sanitari: pochi parcheggi, ambienti stretti, corridoi convertiti in sale di attesa, tempi di attesa che si allungano, stanze che non consentono la presenza di troppe persone contemporaneamente”.

“Perché Lucca e il territorio lucchese non possono contare su una struttura grande, che consentirebbe di attivare 20 linee di vaccinazione, come sta già succedendo in altri capoluoghi di provincia della Toscana nord-ovest? Perché continuare a impuntarsi con il Campo di Marte, che rischia di essere fortemente inadeguato per organizzare la vaccinazione di massa che a giorni partirà con tutta la sua velocità, richiesta e complessità? Qualcuno – afferma Remaschi -, nella giunta regionale, a partire dal suo presidente Giani, deve forse giustificare la spesa di oltre 3 milioni di euro sostenuta a novembre scorso per realizzare in somma urgenza i lavori per l’attivazione di 150 posti letto a Campo di Marte, mai realmente entrati in funzione? Uno spreco di soldi pubblici di cui qualcuno dovrà anche render conto prima o poi. Abbiamo bisogno di mettere gli operatori sanitari nelle condizioni di lavorare al meglio possibile e abbiamo il dovere di rispondere alla richiesta di vaccini da parte dei cittadini nel modo più tempestivo, attento ed efficace possibile: non ascoltare le voci di chi vive i territori ogni giorno, a partire dai sindaci, è un grave errore”.

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