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Arena musicale fino a 3mila posti dentro le mura: l’accordo c’è ma manca l’ok della soprintendenza

L'area individuata sarebbe quella intorno all'ex Cavallerizza e dovrebbe diventare un palco temporaneo per gli eventi estivi

Un’arena della musica all’aperto dedicata agli eventi di piccola e media entità, che possa contenere, nella sua massima capienza e, ovviamente, a emergenza Covid terminata, fino a un massimo di 2500-3000 spettatori seduti. Un progetto di cui si sente parlare da molto tempo e che piano piano sta prendendo forma nei palazzi dell’amministrazione comunale.

L’area individuata per posizionare un palco temporaneo è quella che nasce nella zona verde, posta nelle immediate adiacenze della ex Cavallerizza, all’interno di porta san Donato. L’idea nasce da un progetto embrionale presentato alcuni anni fa da uno studio di architettura e che ha subito alcuni rallentamenti nel suo sviluppo a causa della pandemia, ma che proprio a causa delle restrizioni che ne conseguono potrebbe essere un’idea da riproporre per gli eventi all’aperto dell’estate 2021.

Una mozione sul progetto della nuova arena musicale è stata approvata in consiglio comunale lo scorso 13 aprile e ha ottenuto 30 voti favorevoli e 3 astenuti, dimostrando una condivisione del progetto anche da parte dell’opposizione. L’argomento è poi stato inserito all’ordine del giorno della commissione urbanistica congiunta con la commissione politiche formative che si è tenuta oggi (10 maggio).

“Il voto della mozione in  onsiglio comunale per la realizzazione di un’arena dedicata agli spettacoli e attività culturali, nella zona ex Cavallerizza e prato a verde interno di porta san Donato, è stata votata il 13 aprile con 30 voti favorevoli e 3 astenuti e ha avuto attenzioni da parte della commissione urbanistica, con due sedute in discussione, l’ultima avvenuta il 21 aprile – spiega il presidente di commissione urbanistica Gianni Giannini (Pd) – Un luogo nuovo che vorremmo dare alla città, non per grandi spettacoli, ma una specie di teatro tradizionale, con eventi musicali, spettacoli teatrali, tutto ciò che può prevedere una platea, con una capienza massima di 2500 – 3mila persone. Purtroppo alcuni luoghi hanno delle limitazioni, il Giglio ha appena 200 posti e ha molte difficoltà nel mettere in calendario spettacoli costosi. Uno studio di architetti ha presentato la proposta con delle ipotesi di progetto – prosegue Giannini – abbiamo anche interpellato l’ordine degli architetti, per capire se possibile organizzare un concorso di idee, che corrisponde ad un protocollo ben preciso, stabilito da un decreto legge del 2016. Per portare a compimento il progetto però, occorre l’approvazione della soprintendenza, perché lo studio, così come è presentato ha alcune lacune e occorrono delle modifiche”.

Per la commissione politiche formative, interviene la presidente Maria Teresa Leone (Lucca Civica): “È stato utile sentire il percorso che il progetto ha avuto in commissione urbanistica, l’intento è quello di diversificare l’offerta culturale ed è necessario il nostro contributo, sia dal punto di vista economico che per le tempistiche. Proprio per questo, penso sia importante che sia qui oggi in commissione, l’assessore alla cultura, Stefano Ragghianti”.

“C’è un grande interesse da un punto di vista culturale nei confronti di questo progetto – dichiara l’assessore Ragghianti – se fosse possibile individuare un unico luogo della città, per svolgere determinati eventi culturali di diversa natura, sarebbe molto utile da un punto di vista organizzativo. Lo scorso anno abbiamo sfruttato alcuni spazi della città per degli spettacoli all’aperto, Villa Bottini, il Real Collegio, piazza del Giglio. Oggi abbiamo l’occasione di dedicare un solo luogo allo svolgimento di questi eventi, con la possibilità di tenere a norma l’area, secondo le linee guida vigenti, l’interesse della città è forte quindi e non riguarda solo l’estate 2021. Occorre comunque valutare sempre delle questioni importanti con la soprintendenza – conclude Ragghianti – accessi, agibilità, esodi, sicurezza, viabilità e sonorità degli ambienti”.

“La questione è molto interessante – dice l’assessora Serena Mammini – ed è dimostrata dai voti in consiglio comunale, che hanno unito sia maggioranza sia opposizione. Vorrei a questo punto, dare al progetto un taglio politico, una visione e un obiettivo, per avere la completa approvazione della soprintendenza. L’obiettivo sarebbe quello di realizzare una specie di Giglio estivo, che possa essere sfruttato anche da eventi molto piccoli, da un minimale a qualcosa di più organizzato, con posti a sedere. L’idea c’è – aggiunge l’assessora Mammini va sviluppata anche nel rispetto di un luogo vincolato dalla soprintendenza. Occorrerà decidere anche se è un progetto in cui il Comune realizza e gestisce, o semplicemente, dopo la realizzazione, autorizza un privato alla gestione”.

Il problema principale che si pone di fronte, è quella delle autorizzazioni da parte della soprintendenza, dato che naturalmente l’area è vincolata. Già in altre occasioni, l’amministrazione comunale si è scontrata con l’ente per l’utilizzo di alcuni spazi per lo svolgimento di eventi. Ricordiamo l’area degli spalti per il Summer Festival e il padiglione Games di Lucca Comics.

L’autorizzazione della soprintendenza è la questione principale – spiega il consigliere Gianni Giannini – Io proporrei di incontrare direttamente lo studio che ha fatto il progetto, per poi chiedergli un’integrazione per completarlo e farlo diventare definitivo e presentandolo il prima possibile alla soprintendenza. In questo modo lo studio di architetti verrà remunerato solo alla realizzazione del palco”.

Il consigliere Pagliaro non è d’accordo sul fatto che l’iter presentato a grandi linee dal consigliere Giannini, sia quello giusto: “Non penso sia un iter corretto far fare un progetto a dei professionisti senza incaricarli direttamente, credo che ci sia qualcosa ancora non troppo chiaro”.

Gli fa eco la consigliera Leone: “E’ chiara la visione politica, ma bisogna stabilire l’iter tecnico”.

Ad illustrare la prospettiva di un iter burocratico per la realizzazione dell’arena musicale è il consigliere Lucio Pagliaro:
“Se vogliamo andare verso una direzione giusta, occorre che ci sia un suggerimento di un’associazione, o di un altro soggetto, che individua quell’area, da destinarsi agli spettacoli all’aperto. Una volta messo questo punto di riferimento, bisogna incaricare uno studio tecnico che si interessi della questione e anche delle autorizzazioni. Da un punto di vista del piano operativo, invece, l’area è da destinarsi a pubblici spettacoli o no?”

Secondo l’assessora Serena Mammini sì, perché si tratta di un’installazione temporanea che rimane montata solo alcuni mesi, ed è ipotizzabile far approvare dalla soprintendenza un palco “tipo” con planimetria. All’occorrenza, quando un’associazione volesse, esisterebbe già un progetto avvalorato dalla soprintendenza, e sarebbe possibile concedere temporaneamente questi spazi.

Anche l’opposizione sembra d’accordo con il progetto, anche se ha dei dubbi sull’iter: “La visione e il sogno è una cosa – dice la consigliera Simona Testaferrata (Fdi) – ma occorre rimanere in certi range amministrativi, non siamo un’associazione, bisogna fare le cose in maniera trasparente e puntuale. Mi pare che non siano stati prese in considerazione tutta una serie di questioni che rimangono molto importanti. Mi aspettavo una presa d’atto più significativa fin da subito”.

D’accordo anche il consigliere  Fabio Barsanti (Casapound): “La commissione urbanistica si era già espressa sull’argomento ed era uscita una visione condivisa. Prendo spunto dal consigliere Pagliaro per passare agli strumenti concreti”.

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