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Inquinamento a San Concordio, Riformisti chiedono un mezzo mobile per rilevarlo

Dopo la risposta dell'agenzia regionale Colucci si rivolgerà a Comuine e Regione

Inquinamento a San Concordio, Arpat risponde ai Riformisti sulla richiesta di una centralina nella frazione.

“In relazione alla vostra richiesta – così si legge – si fa presente che, nel caso di installazione di una centralina fissa, la definizione della rete per il monitoraggio della qualità dell’aria avviene a seguito della classificazione delle zone della Toscana riportata nella 1626/2021, viene effettuata dalla Regione Toscana e deve essere approvata dal ministero dell’ambiente. Le tempistiche sono definite dalla Regione Toscana. Arpat non ha tra i suoi compiti istituzionali la possibilità di installare una stazione di monitoraggio della qualità dell’aria, compito che è svolto dalla Regione Toscana. Le postazioni facenti parte della rete regionale di rilevamento sono identificate dalla giunta regionale con l’assunzione del parere tecnico da parte di Arpat”.

“Pertanto Arpat – spiega ancora Arpat tramite una sua dirigente – non ha la possibilità di fornire indicazioni sulla possibilità di installare una stazione fissa nei tempi da voi richiesti. In alternativa potrebbe essere attuata una campagna di monitoraggio con mezzo mobile. In tal caso la richiesta ad Arpat può essere fatta da enti per cui ad esempio il Comune. Di solito il Comune richiede la campagna e, se riesce, indica anche quali parametri vuole determinare. Le campagne proposte in genere sono campagne indicative  (circa 15-20 giorno a stagione per quattro stagioni). Deve essere chiaro che è un’attività istituzionale anche se con i costi sono sostenuti dal Comune. Se la richiesta viene accettata la postazione dovrà essere valutata dal Comune con Arpat affinché siano rispettati i requisiti di microlocalizzazione definiti dal decreto legislativo 155/10. Il Comune dovrà fornire l’energia elettrica per il periodo di monitoraggio e il supporto per la messa a terra dell’autolaboratorio oltre alla segnaletica identificativa della presenza del mezzo mobile. Come attività istituzionale non obbligatoria, verrà definito da Arpat il costo di una campagna indicativa di 80 giorni. Per inserire questa attività nella programmazione di Arpat è necessario ricevere l’atto di impegno di spesa del Comune e redigere un disciplinare condiviso tra i due enti”.

“Ringraziamo l’Arpat Lucca e il suo dirigente per la celere e esauriente risposta – commentano i Riformisti di Lucca per bocca di Francesco Colucci – Ci rivolgeremo al Comune di Lucca perché voglia far attivare un celere monitoraggio con un mezzo mobile per controllare l’inquinamento sulle vie Squaglia, Consani, Formica del quartiere di San Concordio e alla Regione Toscana per l’installazione di una centralina fissa di controllo inquinamento in via Consani. I Riformisti terranno informati sugli sviluppi di queste richieste e chiedono agli abitanti di San Concordio di far sentire la propria voce per ottenere un serio controllo sull’inquinamento da traffico, nel quartiere”.

 

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